Scopri il 49er FX: il dinghy più affascinante del mondo

Genova, 8 gennaio 2026 – Francesca Clapcich, velista triestina nata nel 1988, non ha dubbi: il 49er FX è la barca più interessante degli ultimi anni. Lo ha raccontato in una lunga intervista, ripercorrendo la sua avventura alle Olimpiadi di Rio 2016, dove, insieme a Giulia Conti, ha chiuso al quinto posto nella prima edizione in cui il 49er FX è stato classe femminile. “In un certo senso siamo state delle pioniere”, ha detto Clapcich, ricordando quei mesi intensi fatti di allenamenti e regate.

49er FX, la barca che spinge oltre i limiti

Il 49er FX è arrivato nel 2012 come versione femminile del famoso skiff olimpico. La differenza principale? Un albero più corto e una vela più piccola, pensati per equipaggi più leggeri senza perdere in velocità e maneggevolezza. “È una barca davvero tosta”, confida Clapcich. “Si naviga in due, entrambi al trapezio, e serve una preparazione fisica di ferro per tirarne fuori il massimo”.

Secondo i dati ufficiali, il 49er FX può toccare i 25 nodi (circa 46 km/h). Lungo poco meno di cinque metri – esattamente 4,99 – non ha cuccette né niente di comodo: è fatta solo per volare sull’acqua. Il prezzo? Tra i 30 e i 35mila euro, secondo le ultime quotazioni.

Il 2016, un anno da ricordare con Giulia Conti

Per Clapcich, il 2016 ha segnato una svolta. “Ho amato ogni minuto passato in acqua con Giulia”, racconta. “Mi piaceva spingermi oltre in palestra e poi vedere i frutti in regata, cercando sempre la manovra giusta”. Il livello era altissimo: “Non era mai facile, ogni gara era una sfida. Ma è proprio questo che rende il 49er FX così speciale”.

La preparazione fisica, sottolinea la velista, è fondamentale: “Non basta saper manovrare, bisogna avere la forza per reggere sforzi continui. Solo così si resta in gioco”. Un dettaglio spesso invisibile a chi guarda dalla riva, ma che fa la differenza tra chi arriva fino in fondo e chi si ferma prima.

Tra oceani e nuove sfide

Dopo Rio, Clapcich non ha mai mollato la vela ad alto livello. Nel 2022-23 ha vinto la The Ocean Race con il team americano 11th Hour Racing, una delle regate oceaniche più dure al mondo. Nel 2024 ha rappresentato gli Stati Uniti alla Puig Women’s America’s Cup, regatando con American Magic. Ora punta al futuro: l’obiettivo è il Vendée Globe 2028, il giro del mondo in solitario senza soste.

“Ogni barca ti insegna qualcosa”, spiega Clapcich. “Il 49er FX mi ha insegnato a gestire situazioni estreme e a lavorare in squadra sotto pressione. Esperienze che porto ancora con me, specialmente quando affronto l’oceano”.

La sfida tecnica del 49er FX

Tra i velisti, il 49er FX è noto come uno degli skiff più tecnici e impegnativi. Nessun comfort, nessun compromesso: solo velocità e manovre al limite. L’adrenalina? Gli atleti la stimano all’85%. Un dato che racconta la natura della barca: “Non puoi permetterti errori”, ammette Clapcich. “Ogni dettaglio conta”.

Il debutto olimpico nel 2016 ha segnato un passo avanti anche per la vela femminile: “Abbiamo dimostrato che le donne possono regatare su barche veloci e fisiche come quelle maschili”, sottolinea la triestina.

Un’eredità che continua a crescere

Oggi il 49er FX è tra le classi più amate dalle giovani veliste italiane. I circoli di Genova, Trieste e Garda continuano a puntarci, vedendolo come un passaggio obbligato per chi sogna le Olimpiadi o le grandi regate oceaniche.

Clapcich, che ora divide il tempo tra allenamenti in mare e incontri con i giovani, non nasconde la soddisfazione: “Vedere tante ragazze avvicinarsi al 49er FX è la prova che abbiamo aperto una strada”. E chiude così: “È una barca che ti cambia, dentro e fuori dall’acqua”.

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