Scopri il mare: CITEM svela le meraviglie della ricerca a Livorno

Livorno, 19 dicembre 2025 – Ventuno progetti di ricerca, una rete di collaborazioni tra enti scientifici e università, e un obiettivo chiaro: far diventare la blue economy e l’innovazione tecnologica il motore della crescita sostenibile. Questo è il bilancio che il CITEM – Centro per l’Innovazione delle Tecnologie del Mare ha presentato oggi nella Sala eventi dello Scoglio della Regina, illustrando i risultati raggiunti nel 2025 dai centri di ricerca sparsi tra Scoglio della Regina, Dogana d’Acqua e Polo dei Sistemi Logistici. L’incontro, aperto non solo alla stampa ma anche a imprese, comunità portuale, studiosi e cittadini, conferma una strategia che vuole coinvolgere tutto il territorio.

Livorno laboratorio nazionale della ricerca marina

A dare il via ai lavori, l’assessore comunale all’Innovazione, Michele Magnani, che ha definito il CITEM “una piattaforma di competenze scientifiche e tecnologiche al servizio del territorio”. Durante la mattinata si sono alternati interventi di rappresentanti di enti come CNR IBE, ISPRA, CIBM, Consorzio LaMMA, CNIT, OGS, Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna. Un mosaico di esperienze che, secondo Magnani, “rafforza la capacità di Livorno di essere un punto di riferimento per la ricerca marina in Italia”.

Non va dimenticato il peso economico. Secondo il rapporto Italian Maritime Economy del centro studi SRM, l’economia del mare in Italia vale 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto, che diventano 216,6 miliardi contando anche l’indotto: l’11,3% del Pil nazionale. In questo quadro, i 21 progetti sviluppati nel 2025 dai centri legati al CITEM confermano Livorno come uno dei poli più vivi e attivi nel settore marittimo.

Un distretto scientifico in crescita tra Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua

Tra Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua si è formato un vero distretto della ricerca marittima. Qui lavorano insieme istituti nazionali, università e centri di eccellenza su temi come robotica marina, monitoraggio ambientale, biodiversità, logistica e sicurezza. Nel 2025 le collaborazioni sono state tante: dal progetto Aquabios (acquacoltura biologica) sviluppato da ISPRA e OGS nell’ambito del programma Interreg Francia-Italia Marittimo, al workshop italo-cinese sulle scienze del mare ospitato da ISPRA con OGS, Università di Pisa e Acquario di Livorno.

Non solo. ISPRA ha collaborato con la Scuola Superiore Sant’Anna al progetto Ammirare per la resilienza delle spiagge e con CNR IBE al progetto PRIN Ecomar, che monitora le isole di plastica galleggianti. CIBM e OGS hanno rafforzato la collaborazione nel progetto National Biodiversity Future Center, mentre il Consorzio LaMMA ha sviluppato modelli avanzati per prevedere gli sversamenti inquinanti, lavorando con CNR IBE, ISPRA e altri partner.

Robotica, logistica smart e transizione ecologica

L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna ha portato a Livorno ricerche su robot bioispirati e sistemi autonomi per il soccorso in mare. Nel 2025 sono stati attivi quattro progetti – Real Ice, Ammirare, Erasmus+ e Drone Bagnino – e nel 2026 si preparano nuove linee dedicate alla robotica in ambienti estremi e al controllo di sciami robotici.

Sul fronte della navigazione digitale, il CNIT ha lanciato due progetti chiave: Sat5GCon, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana per monitorare i container con satelliti e 5G, e LOGICA, cofinanziato dal FESR Toscana per una logistica multimodale basata su soluzioni IoT. Il Polo dei Sistemi Logistici dell’Università di Pisa ha lavorato su sei progetti che vanno dall’intelligenza artificiale applicata alla viticoltura al turismo digitale, dalla sostenibilità ambientale al riciclo dei rifiuti elettronici fino alla mobilità a idrogeno.

Ambiente e biodiversità: il cuore della tutela

La protezione degli ecosistemi marini rimane una priorità. ISPRA ha continuato a monitorare le coste toscane – dalla Laguna di Orbetello all’Arcipelago – affrontando temi come contaminazioni, plastiche, reti fantasma e recupero ambientale. LaMMA e CNR ISMAR hanno messo a punto strumenti all’avanguardia – droni, radar, satelliti – per prevedere eventi critici e costruire gemelli digitali a supporto delle decisioni. OGS si è concentrata su modelli oceanografici e studi sulla biodiversità del Mar Tirreno, con particolare attenzione alle specie invasive, come il granchio blu.

“Nel 2025 sono aumentate le attività di tutti i centri di ricerca”, ha detto l’assessore Magnani. “Il prossimo passo sarà aprirsi di più alla città, alle scuole e alle imprese”. Proprio in questa direzione vanno i prossimi appuntamenti: il workshop su “Innovazione in logistica” (20 marzo 2026) al Polo Sistemi Logistici di Villa Letizia e l’open day ISPRA del 25 settembre 2026. Segnali concreti della voglia del CITEM di rafforzare il legame tra ricerca, territorio e comunità.

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