Gaeta, 19 dicembre 2025 – Gaeta si mette in gioco per diventare la “Capitale italiana del mare”. Dal 2026, infatti, un milione di euro andrà al Comune che saprà valorizzare al meglio il proprio patrimonio marittimo. A lanciare la sfida è stato il sindaco Cristian Leccese ieri mattina, dando il via a un percorso che vuole rafforzare il legame storico e identitario della città con il mare, in linea con le strategie europee e il Piano del mare 2023-2025.
Una sfida nazionale per far conoscere il mare
L’iniziativa nasce dal lavoro congiunto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo è chiaro: far crescere la conoscenza e la tutela del mare, promuovendo pratiche sostenibili e sostenendo l’economia blu. Il bando lanciato qualche giorno fa invita i Comuni a presentare un dossier dettagliato con un piano di iniziative, progetti per valorizzare i beni marittimi, strategie di gestione e azioni concrete per la sostenibilità.
Una commissione di cinque esperti valuterà le proposte, basandosi su criteri precisi: coerenza con gli obiettivi del bando, capacità di innovare, qualità della rete istituzionale, sostenibilità economica e impatto duraturo sul territorio. Il Comune vincitore dovrà garantire trasparenza nella gestione e presentare un resoconto dei risultati a fine anno. E non potrà ripresentarsi per i successivi cinque anni.
Il senso profondo della candidatura: “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere!”
Presentando la candidatura, il sindaco Leccese ha anche svelato il motto scelto: “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere!”. “Il mare non è solo parte del nostro paesaggio, è la nostra identità più vera. È storia, cultura, tradizione, ma anche innovazione, lavoro e futuro. Gaeta non guarda il mare, Gaeta è il mare”, ha detto il primo cittadino davanti ai giornalisti in municipio. “Partecipare a questa sfida significa onorare millenni di storia e, allo stesso tempo, costruire il futuro delle prossime generazioni.”
Leccese ha sottolineato il rapporto stretto e profondo tra la città e il mare: “Non stiamo presentando solo un progetto tecnico, ma portiamo all’attenzione nazionale l’anima di Gaeta: tradizione marinara, eccellenza nautica e impegno per la tutela ambientale”. Ha poi aggiunto: “Siamo ancora all’inizio, ma l’entusiasmo e la partecipazione sono già forti”.
Gaeta laboratorio dell’economia blu
Il titolo di “Capitale italiana del mare” vuole diventare uno strumento per rafforzare la cultura marittima e stimolare progetti di sviluppo sostenibile nelle aree costiere. Un settore, quello delle economie blu, che secondo i dati del Ministero cresce a ritmo sostenuto e offre sempre più opportunità di lavoro. Gaeta vuole essere un modello di eccellenza per la tutela del mare, per un turismo sostenibile e per costruire un nuovo legame tra ambiente, economia e comunità.
Il dossier sarà realizzato insieme ad altri Comuni, aziende, associazioni e media locali. “Gaeta è pronta a mettere in campo tutte le sue energie, le competenze e lo spirito marinaro per competere con determinazione e orgoglio”, ha detto Leccese.
Il futuro si decide il 9 gennaio
Nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso rivolto a cittadini e realtà del territorio per raccogliere adesioni al progetto culturale. Il 9 gennaio, alle 17, in aula consiliare si terrà un incontro aperto per discutere le proposte e illustrare le linee guida del dossier. L’appuntamento è aperto a tutti: cittadini, associazioni e operatori economici.
“Prendere parte a questo percorso – ha concluso il sindaco – significa dare voce alla nostra vocazione: essere una città di mare, di accoglienza e di futuro. Gaeta è pronta a navigare verso questa sfida con coraggio, passione e un sogno grande: diventare la Capitale italiana del mare.”