Torino, 10 febbraio 2026 – Domani mattina, alle 11, la Residenza assistenziale flessibile La Motta di Pessione, in strada Fortemaggiore 49, aprirà le porte a un progetto tutto nuovo: un ambiente marino dipinto dall’artista Silvio Irilli, pensato per accogliere e accompagnare chi vive con disturbi dello spettro autistico. L’iniziativa, promossa dalla cooperativa Chronos, vuole trasformare la struttura in uno spazio più caldo e stimolante, come ha spiegato la responsabile Alessandra Pucci.
Un mare dipinto per accogliere
Nella sala principale della Raf La Motta, l’atmosfera è cambiata. Sulle pareti, tra alghe e coralli, spiccano i colori vivaci del mare di Irilli: delfini sorridenti, pesciolini che guizzano tra le onde, un azzurro che sembra quasi muoversi. Noemi, una delle ospiti più giovani, si è fermata davanti a una parete e ha accarezzato la sagoma di un pesce. “Sembrava volesse tuffarsi anche lei”, ha raccontato una delle educatrici. Poco lontano, due delfini disegnati osservano la scena con aria complice.
L’artista Silvio Irilli, di Chieri, non è nuovo a questi lavori. Il suo progetto “Ospedali dipinti” ha già portato colore e fantasia in vari reparti pediatrici italiani. “L’idea è creare spazi che aiutino a superare paura e disagio – spiega Irilli –. Qui il mare diventa un luogo di gioco e scoperta, anche per chi ha difficoltà a comunicare a parole”.
Un percorso terapeutico che cambia il modo di curare
La scelta di puntare sull’arte immersiva non è casuale. Secondo Alessandra Pucci, responsabile della Raf La Motta, “questo tipo di ambientazione aiuta il benessere emotivo e rafforza il rapporto tra ospiti e operatori”. La struttura accoglie persone con autismo e altre fragilità cognitive: per loro ogni dettaglio conta. “Abbiamo visto che colori e immagini riducono l’ansia – aggiunge Pucci –. Il mare dipinto diventa parte integrante della cura”.
Il progetto è nato in collaborazione con la cooperativa Chronos, che gestisce diverse strutture nel torinese. Domani, all’inaugurazione, saranno presentati i primi risultati: “Alcuni ragazzi hanno cominciato a interagire con le pareti, indicando i pesci o seguendo con lo sguardo le onde”, racconta una psicologa del centro.
La comunità che fa la differenza
La Raf La Motta si trova alle porte di Pessione, una frazione immersa nella campagna tra Torino e Asti. Qui la comunità segue da vicino le attività della struttura, spesso coinvolta in iniziative aperte al pubblico. “L’inclusione passa anche da questi gesti concreti”, ha detto il sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, che sarà presente domani insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni.
Il progetto del mare dipinto fa parte di un percorso più ampio di apertura verso il territorio. “Vogliamo che i nostri ospiti si sentano parte della comunità”, spiega Pucci. Nei prossimi mesi sono in programma visite guidate per le scuole e laboratori creativi per i bambini della zona.
L’arte che cura
Non è la prima volta che l’arte entra in strutture dedicate alla cura e all’assistenza. Uno studio pubblicato su “Frontiers in Psychology” mostra come ambienti colorati e stimolanti possano migliorare l’umore e favorire l’interazione nei pazienti con disturbi cognitivi. “L’esperienza sensoriale è fondamentale – ricorda Irilli –. Ogni dettaglio può diventare un ponte verso l’altro”.
Domani mattina, alle 11, con il taglio del nastro partirà ufficialmente il nuovo percorso della Raf La Motta. Per Noemi e gli altri ospiti, il mare non sarà più un sogno lontano: tra le pareti azzurre della struttura, ogni giorno potrà diventare un piccolo viaggio di scoperta.