Londra, 1 febbraio 2026 – La nuova giacca Helly Hansen Men’s Crew Hooded Midlayer Sailing Jacket v2.0 si conferma un punto di riferimento per chi vuole stare al riparo da pioggia e vento, sia in mare che fuori. Pensata all’inizio come giacca impermeabile per velisti, ha conquistato anche chi la usa in città o durante le escursioni. A raccontarlo è Mike Gormley, esperto di abbigliamento tecnico, che l’ha testata tra l’emisfero australe e il rigido inverno britannico.
Una giacca nata per il mare, ma perfetta ovunque
Quando si parla di abbigliamento tecnico per la vela, si pretende impermeabilità, leggerezza e praticità. La Crew Hooded Midlayer Sailing Jacket, dice Gormley, “è molto più di una semplice giacca da barca”. Nel suo viaggio in Nuova Zelanda e poi nel freddo gennaio inglese, si è dimostrata affidabile e comoda. “L’ho portata sempre con me, soprattutto nei giorni incerti. È leggera, si infila nello zaino senza problemi”.
Un dettaglio che spesso passa inosservato, ma che fa la differenza, sono le maniche interne foderate in taffetà. “Si indossa senza fatica anche sopra un pile”, sottolinea Gormley. Non è cosa da poco, soprattutto quando bisogna vestirsi a strati e il tempo cambia in fretta.
Materiali tecnici e comfort: Polartec e cura nei dettagli
Il vero cuore della giacca è l’isolamento Polartec, noto per tenere caldo senza appesantire. La membrana esterna garantisce impermeabilità anche sotto piogge forti o spruzzi di mare, come testato sulle coste inglesi durante le tempeste di gennaio. “Ha resistito alla grande”, conferma Gormley.
Qualcuno potrebbe trovare la giacca un po’ corta se usata da sola. Però, per chi porta un’imbracatura o si sposta spesso tra barca, auto e ambienti chiusi, questa lunghezza è un vantaggio. “Per lunghe giornate in montagna serve stare più attenti e magari usare pantaloni impermeabili”, ammette il tester, “ma per il mio uso è stata più che sufficiente”.
Particolari pratici: cappuccio, zip e regolazioni
Il colletto alto e la zip resistente all’acqua salata sono pensati per chi sta fuori in condizioni difficili. “Il colletto protegge bene dal vento e la zip non si blocca nemmeno con l’umidità del mare”, spiega Gormley. Il cappuccio è ampio, adatto a stare sopra un berretto o un casco, anche se da solo può scendere sugli occhi. “Con un cappello sotto resta fermo, altrimenti tende a calare”, osserva.
Dentro, la fodera in pile su colletto, tasche e buona parte della giacca aggiunge calore nei giorni freddi. Le regolazioni a polsi e fondo permettono di adattare la giacca e tenere fuori vento e pioggia. Un altro punto a favore è l’uso di materiali riciclati in alcune parti del capo.
Taglie, colori e impressioni finali
Disponibile in sette colori e otto taglie (dalla S alla 5XL), la Crew Hooded Midlayer Sailing Jacket si adatta a tante corporature e gusti. “È una giacca multiuso, pratica e di un marchio affidabile”, conclude Gormley. Il prezzo varia a seconda del negozio e delle offerte stagionali, ma si colloca nella fascia medio-alta.
Test sul campo e cosa aspettarsi
Dopo averla provata tra le coste neozelandesi e le tempeste britanniche, Gormley si prepara a nuove sfide: la prossima tappa è Bydalen, nella Svezia artica, dove metterà alla prova i capi della Nordic Combat Uniform. Nel frattempo, il resto del team è impegnato in missioni in Arabia e addestramenti NATO in Europa.
La Crew Hooded Midlayer Sailing Jacket resta così una scelta solida per chi cerca protezione dall’acqua, praticità e attenzione ai dettagli tecnici – non solo per i velisti, ma per chi affronta ogni giorno il clima imprevedibile delle nostre latitudini.