Colombo, 6 febbraio 2026 – Santuari antichi, fortezze coloniali, piantagioni di tè e spiagge dorate: questo è il quadro che Lilly Douse ha dipinto nel nuovo episodio di Grand Voyager, andato in onda ieri sera. Un viaggio nello Sri Lanka, terra di contrasti e incontri, dove la spiritualità dei templi si mescola con la vivacità delle coste e la tranquillità degli altopiani. Douse, volto noto del programma, ha portato gli spettatori tra luoghi simbolo e storie di tutti i giorni, restituendo un ritratto vivido di un’isola che continua a stupire.
Dentro lo Yatagala Raja Maha Viharaya, cuore di spiritualità
Lilly Douse ha iniziato il suo percorso tra le colline di Galle, proprio allo Yatagala Raja Maha Viharaya, uno dei templi rupestri più antichi dello Sri Lanka. Tra rocce levigate dal tempo e il profumo d’incenso, ha incontrato monaci e fedeli raccolti in preghiera. “Si sente una devozione silenziosa, quasi sospesa”, ha raccontato durante le riprese. Il tempio, che ha più di duemila anni, resta un punto di riferimento per la comunità locale. Statue del Buddha, dipinti sulle pareti e offerte di fiori freschi parlano di una spiritualità che resiste al passare del tempo.
Il forte di Galle: un viaggio tra storia e colori
Dopo il tempio, il viaggio è proseguito verso il forte di Galle, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Tra mura spesse e strade acciottolate, Douse ha incontrato Emily, imprenditrice locale che si impegna a far conoscere il quartiere storico. “Qui si mescolano influenze olandesi, portoghesi e britanniche”, ha spiegato Emily, mostrando le facciate color pastello delle case coloniali. Poco dopo, un breve giro in tuk-tuk – il mezzo più usato in città – ha portato la troupe in un laboratorio dove lavorano le celebri gemme dello Sri Lanka. Mani esperte hanno mostrato a Lilly le tecniche tradizionali di taglio e incastonatura, tramandate di generazione in generazione.
Sulle onde e in cucina, tra le spiagge del sud
Non poteva mancare una tappa sulla costa meridionale, dove il ritmo cambia e l’energia del mare prende il sopravvento. Sulla spiaggia di Dewata, Lilly ha incontrato Fairooze, istruttore di surf allo Shack Dewata. “Il surf qui è uno stile di vita”, ha raccontato Fairooze prima di tuffarsi tra le onde. Dopo la lezione, la conduttrice si è fermata da Mom’s Kitchen, una scuola di cucina singalese a pochi passi dalla spiaggia. Tra spezie, riso e curry preparati sul momento, Lilly ha assaggiato piatti tipici come il kottu roti e il dhal curry. “La cucina qui è fatta di gesti semplici e sapori forti”, ha commentato.
Negli altopiani di Ella, tra tè e avventura
Lasciata la costa, il viaggio ha puntato verso l’interno, tra i verdi panorami degli altopiani di Ella. Qui, tra le piantagioni di tè che sembrano non finire mai, Lilly ha raggiunto il Flying Ravana Adventure Park per un giro in quad guidata da Jegan, esperto del posto. “I sentieri sono impegnativi, ma regalano viste uniche”, ha spiegato Jegan mentre attraversavano i filari ordinati delle tenute storiche. Solo così, tra una curva e l’altra, si capisce davvero la vastità delle piantagioni che hanno reso famoso lo Sri Lanka nel mondo.
Alla Halpewatte Tea Factory, la raccolta e il rito del tè
Il viaggio si è chiuso alla Halpewatte Tea Factory, dove Lilly ha partecipato alla raccolta delle foglie insieme ai lavoratori locali. La visita si è conclusa con una degustazione guidata: tazze fumanti di tè nero e verde, servite all’alba. “Qui ogni sorso racconta una storia”, ha detto la conduttrice prima dei saluti finali.
Un episodio che – tra spiritualità, artigianato e natura – restituisce il vero senso dello Sri Lanka: un’isola dove passato e presente si incontrano ogni giorno, tra gesti antichi e nuove energie.