Mosca, 25 dicembre 2025 – Per quasi sette ore due bombardieri strategici russi Tu-95MS, accompagnati da caccia Su-33 della Marina, hanno sorvolato le acque internazionali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia. La missione, definita “pianificata” dal Ministero della Difesa russo e riportata dall’agenzia Tass, arriva in un momento di forti tensioni tra Mosca e i Paesi della NATO. Secondo le autorità militari russe, in certi tratti del volo i velivoli sono stati seguiti da caccia stranieri, ma senza incidenti.
Mosca mostra i muscoli nel Nord Europa
La presenza dei bombardieri Tu-95MS – noti per poter trasportare armi nucleari a lungo raggio – è un chiaro segnale di forza. “La flotta strategica è attiva e operativa”, ha detto una fonte del Ministero della Difesa russo, lasciando intendere che il messaggio era rivolto sia all’Occidente sia all’opinione pubblica interna. La Russia vuole ribadire la sua capacità di proiettare potenza militare e mantenere il deterrente nucleare, proprio mentre i rapporti con l’Unione Europea e la NATO restano tesi.
Negli ultimi mesi, fonti occidentali segnalano un aumento di esercitazioni e ricognizioni aeree russe vicino allo spazio aereo dei Paesi NATO. Il sorvolo del Mare di Norvegia e del Mare di Barents – zone strategiche per il controllo dell’Artico e delle rotte navali settentrionali – è visto dagli esperti come un chiaro avvertimento a Oslo, Londra e Washington. “Non è la prima volta che vediamo voli così”, ha detto un funzionario della difesa norvegese, “ma la frequenza è salita”.
La NATO risponde, ma resta alta la tensione
Il passaggio dei Tu-95MS non è passato inosservato. Fonti militari norvegesi e britanniche riferiscono che alcuni caccia della NATO hanno seguito a distanza i bombardieri russi durante il volo sopra acque internazionali. Nessuno spazio aereo nazionale è stato violato, ma la presenza dei velivoli ha fatto scattare le procedure di sorveglianza standard.
Il Ministero della Difesa russo ha ribadito che “tutti i voli sono stati effettuati rispettando le regole internazionali sull’uso dello spazio aereo”. Tuttavia, la scelta di far partire la missione proprio a ridosso delle festività natalizie, in un momento di rapporti particolarmente fragili tra Mosca e Occidente, non è casuale. “È un messaggio chiaro: Mosca vuole mostrare che resta una potenza militare globale”, commenta un analista del Royal United Services Institute di Londra.
Notte di bombardamenti su Odessa: vittime e danni
Mentre l’attenzione era rivolta ai cieli del Nord Europa, nella notte le truppe russe hanno colpito infrastrutture portuali nella regione di Odessa, nel sud dell’Ucraina. Secondo l’agenzia Rbc-Ucraina, che cita il governatore Oleg Kiper, almeno una persona è morta e diverse sono rimaste ferite nei bombardamenti.
Gli attacchi hanno provocato danni importanti a edifici amministrativi, magazzini e strutture produttive. In alcune zone sono scoppiati incendi – le immagini diffuse dai media locali mostrano colonne di fumo visibili anche all’alba – che i vigili del fuoco hanno domato nelle prime ore del mattino. “Abbiamo lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza l’area”, ha spiegato un portavoce dei servizi di emergenza ucraini.
Tensioni in aumento: tra dimostrazioni militari e conflitto
Questo doppio fronte delle mosse militari russe – tra voli strategici nel Nord Europa e attacchi su obiettivi in Ucraina – conferma un quadro di instabilità in crescita. Da una parte Mosca vuole rafforzare la sua immagine agli occhi del mondo e dei suoi cittadini; dall’altra continua la pressione militare sull’Ucraina, colpendo infrastrutture chiave.
Per gli osservatori occidentali, il rischio di incidenti o di un’escalation resta concreto. “Ogni missione aerea porta con sé dei rischi”, ammette un ufficiale della NATO. Per ora, però, tutto si limita a gesti simbolici e azioni mirate. Sarà nelle prossime settimane che si potrà capire se questa tensione si tradurrà in nuovi sviluppi diplomatici o militari.