Londra, 26 gennaio 2026 – Gestire bene l’equipaggio è una delle chiavi per vincere nelle regate, sia con grandi barche che con le veloci Extreme 40. Lo sa bene David ‘Freddie’ Carr, velista britannico e punto di riferimento in team come INEOS Britannia, che ha raccontato a Yachting World qualche consiglio su come creare un gruppo affiatato e vincente. “Durante i preparativi per la Coppa America 2024, abbiamo messo nero su bianco una serie di valori che ci hanno guidato ogni giorno”, ha spiegato Carr. Un metodo che, secondo lui, non vale solo per le grandi competizioni: “Che tu sia all’America’s Cup o alla Hamble Winter Series, credo che ci siano valori fondamentali che possono davvero tenere insieme un equipaggio”.
Valori condivisi: la base per un equipaggio che funziona
Per Carr, i valori di squadra non sono solo belle parole. Sono regole da vivere ogni giorno, che aiutano a costruire fiducia tra chi sta a bordo. “Se navighi insieme da tempo, questi valori nascono da soli”, ha raccontato il velista. Ma quando il team è nuovo, o si forma per una nuova stagione, bisogna fissarli subito. “È importante mettere in chiaro fin dall’inizio cosa conta davvero e cosa ci si aspetta”, ha aggiunto Carr, spiegando che essere chiari aiuta a evitare malintesi e tensioni.
Conoscere i punti forti e quelli deboli
Un altro punto chiave è capire bene quali sono i punti di forza e i limiti di ciascuno. “Bisogna ammetterlo apertamente”, ha detto Carr. Solo così si può davvero fare squadra. “Tutto quello che si dice, anche se è difficile o fa male, serve a un unico scopo: far andare la barca più veloce”, ha confidato. Nei momenti di pressione, infatti, è facile perdere di vista l’obiettivo comune.
Parlare chiaro e rispettarsi sempre
La comunicazione è il collante che tiene unito l’equipaggio. Carr insiste: bisogna parlare chiaro, senza paura di affrontare anche i temi più scomodi. “Se qualcosa non va, bisogna dirlo subito”, ha ribadito. Nei grandi team internazionali come INEOS Britannia, dove si mescolano culture e caratteri diversi, il rispetto reciproco è la base per lavorare bene insieme. “Non è solo questione di essere amici fuori dall’acqua”, ha precisato Carr, “ma di sapersi ascoltare quando conta davvero”.
Conflitti: affrontarli subito per crescere
I conflitti ci sono in ogni squadra che vuole vincere. Carr spiega che evitarli spesso peggiora le cose. Meglio parlarne subito, anche se con toni accesi, ma sempre con l’obiettivo di migliorare. “Alla fine della giornata”, ha detto, “tutti vogliamo la stessa cosa: vincere”. Solo così le discussioni diventano un’occasione per crescere, non un motivo per dividersi.
Esperienza e leadership: una responsabilità di tutti
Carr ha messo in luce anche il peso dell’esperienza: chi ha già regatato sa aiutare i più giovani a gestire la pressione e a trovare il proprio posto. Ma la leadership, secondo lui, non deve essere nelle mani di una sola persona. “In barca ognuno deve sentirsi responsabile”, ha spiegato. Così si reagisce meglio agli imprevisti e si mantiene alta la motivazione per tutta la stagione.
Dalla Coppa America alle regate di circolo: le stesse regole valgono sempre
Il messaggio finale di Carr è semplice, ma chiaro: le dinamiche che funzionano tra i pro valgono anche tra gli amatori. Che si parli della Coppa America o della regata del circolo, sono sempre i valori condivisi, la comunicazione e il rispetto a fare la differenza. “Alla fine”, ha concluso con un sorriso, “siamo tutti sulla stessa barca”.