Sydney, 26 dicembre 2025 – La 80ª Sydney-Hobart Yacht Race è partita oggi con grande entusiasmo, animando la baia di Sydney e confermando il fascino senza tempo di una delle regate d’altura più famose al mondo. Alle 13 in punto, ora locale, le 142 barche iscritte – ben 38 in più rispetto al 2024 – hanno lasciato il porto sotto un cielo terso e con vento leggero. Migliaia di persone hanno seguito la partenza dalla costa, mentre decine di imbarcazioni hanno accompagnato la flotta nei primi chilometri. Come ogni anno, il Boxing Day trasforma Sydney in un palcoscenico unico per la vela internazionale.
La Bluewater Classic segna un nuovo record di partecipazione
Le 142 imbarcazioni al via fanno di questa la seconda edizione più affollata del nuovo secolo, dietro soltanto alle 157 del 2019. Un risultato che, dicono gli organizzatori del Cruising Yacht Club of Australia, è anche legato al valore simbolico degli ottanta anni dalla prima regata, nata nel 1945 con soli nove iscritti. “Si respira un entusiasmo speciale quest’anno, si sente nell’aria”, ha raccontato un membro dello staff poco prima della partenza. Il percorso resta quello tradizionale: 628 miglia nautiche da Sydney a Hobart, attraversando lo Stretto di Bass, il vero banco di prova per ogni equipaggio.
Lo Stretto di Bass: tra sogno e incubo per i velisti
Nonostante il suo soprannome di “paradiso della vela”, la Sydney-Hobart può trasformarsi in una sfida durissima. Alcune edizioni si sono svolte con condizioni quasi tranquille, quasi come una lunga crociera nel Mediterraneo. Ma basta che il vento cambi, soprattutto se arriva da Sud, per far diventare la regata una lotta contro onde e raffiche che mettono a dura prova anche i più esperti. Il passaggio nello Stretto di Bass è spesso decisivo: le correnti forti e il vento intenso possono ribaltare ogni previsione.
Il ricordo del 1998 è ancora vivido: una tempesta con mare forza 12 e raffiche fino a 80 nodi causò sei morti, cinque barche affondate e la più grande operazione di soccorso mai vista in Australia in tempo di pace. Anche lo scorso anno, nella prima notte di gara, due velisti australiani hanno perso la vita in condizioni difficili – vento a 35 nodi e mare forza 4 – mentre un terzo è stato salvato grazie a un dispositivo di localizzazione personale. “Qui non si può mai abbassare la guardia”, ha detto un veterano della regata.
Chi punta alla vittoria: la sfida dei maxi yacht
Sul fronte sportivo, i riflettori sono tutti sui grandi nomi. LawConnect, vincitore delle ultime due edizioni, è tra i favoriti insieme a Master Lock Comanche, considerato da molti il vero rivale da battere. In gara anche Wild Thing 100, Palm Beach XI (il celebre Wild Oats XI con i nuovi foil), Maritimo 100 e SHK Scallywag. La lotta per la Line Honour – il premio per chi arriva primo – sembra destinata a restare appannaggio dei maxi yacht da 100 piedi.
Le previsioni del tempo non fanno sperare in un nuovo record, che resta quello del 2017 segnato dal 100 piedi LDV Comanche con un tempo di 33 ore, 15 minuti e 24 secondi (quasi 19 nodi di media). “Quest’anno sarà dura vedere velocità simili”, ha spiegato uno degli esperti meteo della corsa.
Novità 2025: regole nuove e spazio per le barche più piccole
Questa edizione porta con sé alcune novità: venti equipaggi gareggiano nella categoria “en double”, con soli due membri a bordo, mentre debutta la classe IRC Cruiser-Racer. Una possibilità in più per le barche più piccole di puntare al successo in tempo compensato, rendendo la competizione più aperta. “La vera sfida è proprio questa: non sai mai chi può spuntarla fino all’ultimo”, ha commentato un partecipante alla vigilia.
Una tradizione che non si spezza
La Rolex Sydney Hobart Yacht Race resta uno degli eventi più attesi dell’estate australe. Tra ricordi drammatici e imprese sportive, la regata continua ad attirare appassionati da ogni parte del mondo. Mentre la flotta si allunga verso sud, tra le onde dell’oceano e le insidie dello Stretto di Bass, l’unica certezza è che – ancora una volta – sarà il mare a decidere chi potrà scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Bluewater Classic.