Tragedia in mare: giovane pescatore annega durante una battuta di pesca ai polpi

Porto Empedocle, 22 dicembre 2025 – L’autopsia ha confermato che Angelo Piazza, 28 anni, è morto per annegamento. Il giovane, originario di Porto Empedocle, è stato trovato senza vita nella notte tra l’11 e il 12 dicembre sulla spiaggia del viale Mediterraneo, dove era andato a pescare polpi. A fornire la conferma è stato il medico legale Albero Alongi, incaricato dalla Procura di Agrigento, che ha svolto l’esame all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio.

La notte fatale sul viale Mediterraneo

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Angelo era sulla spiaggia per una battuta di pesca notturna, una pratica diffusa tra i giovani del posto. Era da solo, intorno alle due di notte, quando – secondo le prime testimonianze – ha avuto un malore improvviso. Forse ha cercato aiuto o ha perso l’equilibrio per un capogiro, cadendo in acqua. In quel momento nessuno era vicino per intervenire.

I soccorsi sono stati allertati solo intorno alle cinque, quando un passante ha notato sulla sabbia alcuni effetti personali lasciati lì: una torcia, un secchio e le scarpe di Angelo. La chiamata al 112 è partita subito. Sul posto sono arrivati carabinieri e vigili del fuoco. Il corpo del ragazzo è stato recuperato poco lontano dalla riva, ancora con gli abiti da pesca.

Autopsia: la morte per annegamento

L’esame autoptico, eseguito dal dottor Albero Alongi su richiesta della Procura, ha confermato quanto si pensava: morte per asfissia da annegamento. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza o ferite che facessero pensare a una caduta accidentale o a un’aggressione. “La morte è avvenuta in pochi minuti”, ha spiegato il medico legale ai familiari, “probabilmente dopo un malore che ha fatto cadere Angelo in mare”.

La Procura di Agrigento, guidata dal procuratore capo Salvatore Vella, ha dato il via libera per la restituzione della salma alla famiglia. “Non ci sono elementi che facciano pensare a responsabilità di altre persone”, hanno precisato gli investigatori. L’inchiesta, aperta per chiarire la dinamica, dovrebbe chiudersi a breve.

Il dolore di Porto Empedocle e l’ultimo saluto

Oggi pomeriggio, alle 16.30, la chiesa Madre di Porto Empedocle ospiterà i funerali di Angelo Piazza. In paese c’è un’atmosfera di grande dolore, ma composta. Chi lo conosceva lo descrive come “un ragazzo tranquillo, sempre disponibile”. Sui social sono spuntati tanti messaggi di cordoglio e ricordi. “Non riusciamo a crederci”, ha detto un compagno di scuola davanti alla chiesa, “era uno di noi”.

Anche il sindaco Ida Carmina ha voluto esprimere vicinanza alla famiglia: “Tutta la comunità è vicina ai genitori e ai fratelli di Angelo. Una perdita che lascia senza parole”. La famiglia ha chiesto rispetto e silenzio, preferendo un addio intimo senza dichiarazioni pubbliche.

Una tragedia che riapre il dibattito sulla sicurezza delle spiagge

La morte di Angelo ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza delle spiagge del litorale agrigentino, soprattutto di notte. “Non è la prima volta che succedono incidenti simili”, racconta un pescatore locale. “Di notte qui non c’è nessuno, e se capita qualcosa si rischia grosso”. Le autorità stanno valutando di aumentare la sorveglianza nelle zone più frequentate dai pescatori amatoriali.

Intanto Porto Empedocle si prepara a dire l’ultimo addio a Angelo Piazza. Una tragedia improvvisa che lascia una comunità intera a riflettere sulla fragilità della vita e sulle abitudini di ogni giorno.

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