Washington, 25 febbraio 2026 – La nazionale maschile di hockey su ghiaccio degli Stati Uniti, fresca vincitrice dell’oro olimpico, è stata accolta martedì pomeriggio alla Casa Bianca dal presidente Donald Trump. Un incontro ufficiale, ma non senza momenti più informali, che ha anticipato una serata intensa: durante il discorso sullo stato dell’Unione, i giocatori hanno ricevuto una standing ovation bipartisan durata quasi due minuti.
Alla Casa Bianca: applausi e premi per i campioni
Il pomeriggio è iniziato con l’arrivo della squadra, guidata dall’allenatore Mike Sullivan, nei saloni della residenza presidenziale. Ad accoglierli, oltre a Trump, c’erano alcuni membri del suo staff e rappresentanti del Comitato Olimpico statunitense. Il presidente si è fermato con ogni atleta, stringendo mani e scambiando qualche battuta: “Avete reso orgogliosa l’America”, ha detto, rivolgendosi in particolare al capitano Patrick Kane.
Durante la cerimonia, Trump ha annunciato che il portiere Connor Hellebuyck, protagonista assoluto della finale con 41 parate, riceverà la Presidential Medal of Freedom. È la più alta onorificenza civile del Paese, riservata a chi si è distinto per meriti eccezionali. “Connor ha difeso la porta come pochi nella storia”, ha detto il presidente, “e questa medaglia è il minimo che possiamo fare per ringraziarlo”.
Standing ovation al Congresso: un raro momento di unità
La sera, la squadra è entrata nell’Aula della Camera poco prima dell’inizio del discorso presidenziale. I giocatori sono arrivati da due ingressi diversi, attraversando le file della tribuna stampa tra sguardi curiosi e qualche flash dei fotografi. L’atmosfera è diventata subito elettrica: deputati e senatori di tutti gli schieramenti si sono alzati in piedi, applaudendo a lungo.
Per quasi due minuti, l’intero Congresso ha scandito il coro “USA! USA!”, con molti parlamentari che, a pugni chiusi, hanno battuto le mani seguendo il ritmo. Una scena insolita, che ha colpito anche i giornalisti presenti: “Non vedevamo una partecipazione così bipartisan da anni”, ha detto un assistente parlamentare. Solo dopo, i giocatori si sono seduti tra i posti riservati agli ospiti d’onore.
L’oro olimpico che ha acceso l’America
La vittoria della nazionale americana agli ultimi Giochi Olimpici Invernali – a febbraio a Sapporo – ha avuto un forte impatto sull’opinione pubblica. Non solo per il risultato, ma per come è arrivato: una finale combattuta fino all’ultimo secondo contro il Canada, decisa dalle parate di Hellebuyck e dal gol decisivo di Auston Matthews.
Secondo i dati della NBC, la partita è stata seguita in diretta da oltre 18 milioni di telespettatori negli Stati Uniti. Sui social, l’hashtag #TeamUSA è rimasto in tendenza per più di 24 ore. “Abbiamo sentito il calore di tutto il Paese”, ha detto il difensore Quinn Hughes, “e questa accoglienza a Washington ripaga ogni sacrificio”.
Il futuro è già in campo
La scelta di dare la Medal of Freedom a Hellebuyck è stata apprezzata anche dai rivali. Il portiere canadese Carey Price, intervistato dalla CBC, ha definito il collega “un esempio per tutti noi”. Intanto, la federazione americana guarda già avanti: i Mondiali di Praga in primavera e la preparazione per le Olimpiadi del 2030.
“Non ci fermiamo qui”, ha detto coach Sullivan. “Questa squadra ha ancora fame e voglia di scrivere altre pagine importanti”. Ma la giornata di Washington resterà nella memoria dei giocatori – e di tanti americani – come un raro momento di unità nazionale attorno allo sport.