Santa Barbara, 3 novembre 2025 – Colin Campbell, velista di Santa Barbara, è pronto a salpare per una delle regate oceaniche più dure al mondo: la Globe 40. La partenza è prevista tra pochi giorni e Campbell sarà co-skipper a bordo di Whiskey Jack, insieme alla canadese Melodie Schaffer, già protagonista due volte della competizione e nominata “Canadian Rolex Woman Sailor of the Year” nel 2023. Li aspetta una tappa da oltre 6.000 miglia nell’Oceano Indiano, da Réunion a Sydney, con condizioni estreme e scelte difficili, come ha raccontato lo stesso Campbell.
Una chiamata all’ultimo minuto e una corsa contro il tempo
La partecipazione di Campbell alla Globe 40 è arrivata all’improvviso. “Melodie aveva bisogno di un co-skipper all’ultimo momento per questa tratta,” ha spiegato il velista californiano in un post su GoFundMe, dove ha aperto una raccolta fondi per coprire le spese della traversata. La chiamata è arrivata solo poche settimane fa, lasciando poco tempo a Campbell per organizzare tutto: dai controlli medici alle certificazioni di sicurezza, dall’acquisto dell’attrezzatura offshore ai viaggi per arrivare alla linea di partenza.
“Sto cercando di mettere insieme tutto: visite mediche, corso di primo soccorso, sistemare i documenti e gli ultimi dettagli in ufficio,” ha detto Campbell, che questa settimana sarà a Newport Beach per completare le ultime formalità. Nel frattempo, ha contattato aziende e associazioni locali per possibili sponsorizzazioni.
Una sfida di logistica e soldi
Sulla pagina GoFundMe, Campbell ha fissato un obiettivo di 10.000 dollari per coprire le spese principali: viaggi tra California, Regno Unito, Francia, Réunion e ritorno a Sydney (circa 4.000 dollari), certificazioni mediche e di sicurezza (1.500 dollari), e l’equipaggiamento personale per la sopravvivenza in mare (4.000 dollari). Al momento, la raccolta ha superato i 3.371 dollari.
“Ogni contributo conta,” ha scritto Campbell ai sostenitori. “Chi vorrà potrà seguire la regata con il live tracker e ricevere aggiornamenti e video direttamente dalla barca.” Un modo per coinvolgere la comunità di Santa Barbara e tutti gli appassionati che seguono la Globe 40.
Dai laghi californiani all’oceano aperto
Campbell non è nuovo alle sfide in mare. Ha iniziato a navigare da bambino su piccole derive nei laghi californiani, ma la passione per le grandi traversate è nata nel 1999, dopo il trasferimento a St. Maarten. Da allora ha partecipato a diverse regate d’altura, accumulando esperienza e imparando a gestire le condizioni più difficili.
“Questa sarà una delle tappe più dure,” ha ammesso Campbell parlando della tratta tra Mauritius e Auckland, oltre 6.200 miglia attraverso l’Oceano Indiano e il Mar di Tasmania. “Il meteo sarà intenso, il mare agitato. Dovremo sempre decidere quanto spingere la barca senza rischiare danni che potrebbero compromettere tutta la regata.”
Globe 40: la regata per chi sa davvero navigare
La Globe 40 – dicono gli organizzatori sul sito ufficiale – è una regata intorno al mondo aperta sia ai professionisti sia agli amatori esperti. L’obiettivo è riscoprire i valori originali della navigazione d’altura, seguendo idealmente la “Grande Route” di Bernard Moitessier.
Il percorso si divide in otto tappe principali, per un totale di circa 30.000 miglia e oltre 140 giorni in mare per i primi arrivati. La prima tappa porta a Capo Verde (2.200 miglia), poi una lunga traversata verso il Sud Atlantico e il Capo di Buona Speranza (oltre 7.000 miglia). La terza frazione, quella di Campbell, attraversa l’oceano fino ad Auckland.
Una città che tifa per lui
A Santa Barbara, amici e appassionati seguono con interesse i preparativi del velista. “Colin è sempre stato determinato,” racconta un conoscente incontrato ieri mattina al porto. “Non si tira mai indietro davanti alle difficoltà.” Nei prossimi giorni chi vuole potrà seguire la posizione della barca in tempo reale e ricevere aggiornamenti direttamente dal team.
Per Campbell questa avventura è più di una sfida sportiva: è un modo per rafforzare i legami con la comunità velica internazionale. “Non vedo l’ora di partire,” ha detto prima di imbarcarsi per l’ennesima traversata oceanica.