La Venere di Pampaloni: il bozzetto in terracotta che conquista la Galleria dell’Accademia

Firenze, 3 novembre 2025 – È partita oggi alla Galleria dell’Accademia di Firenze la mostra “Venere che entra nel bagno del mare di Luigi Pampaloni”, che resterà aperta fino al 1° febbraio 2026. Al centro dell’esposizione c’è un nuovo bozzetto in terracotta entrato da poco nelle collezioni del museo. L’iniziativa, curata da Giulia Coco, nasce dall’acquisizione di questo modello preparatorio, realizzato tra il 1836 e il 1838 dallo scultore fiorentino Luigi Pampaloni (1791–1847), figura di spicco della scultura toscana dell’Ottocento.

Un viaggio tra materia e creatività

Il bozzetto in terracotta, trovato sul mercato antiquario e ora parte del sistema museale che unisce la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello, viene mostrato accanto alla versione in gesso dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e a una replica in marmo custodita in una collezione privata inglese. Un allestimento pensato per raccontare “il fare artistico”, come spiega la curatrice Giulia Coco. Il percorso guida il visitatore dentro le tappe del processo creativo ottocentesco, dal primo schizzo all’opera finita, mostrando come l’idea si trasforma passo dopo passo in materia concreta.

Innovazione al servizio dell’accessibilità

Una delle novità più interessanti è il modello tattile in resina epossidica del bozzetto, realizzato dal laboratorio XR|Lab dell’Accademia di Belle Arti di Firenze con il supporto dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Grazie a questo, anche chi non vede può “toccare” la scultura e conoscerla da vicino. Andreina Contessa, direttrice del sistema museale, sottolinea come “la mostra unisca ricerca, riflessione teorica e nuove tecnologie, offrendo un’esperienza diretta della materia e delle tecniche della scultura”.

Visite guidate per tutti

Durante tutta la mostra sono previste visite guidate in italiano, inglese e LIS (Lingua dei Segni Italiana), con orari diversi a seconda dei giorni. Le guide accompagneranno il pubblico tra le opere, raccontando non solo la storia della “Venere che entra nel bagno del mare”, ma anche il contesto artistico e culturale in cui Pampaloni lavorava. Lo staff museale punta a coinvolgere un pubblico vario, dai turisti agli studenti delle scuole di Firenze.

Un pezzo che arricchisce la collezione

L’arrivo del bozzetto preparatorio è un passo importante per la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello. Dopo la chiusura della mostra, il modello entrerà a far parte della Gipsoteca della Galleria, andando ad aggiungersi a una delle raccolte più rilevanti dedicate alla scultura italiana dell’Ottocento. “Solo allora – racconta una restauratrice coinvolta – potremo dire di aver restituito al pubblico un pezzo fondamentale della nostra storia artistica”.

La sfida della ricerca e della conservazione

La mostra arriva in un momento di rinnovato interesse per la scultura ottocentesca e per gli artisti toscani di quel periodo. L’acquisizione del bozzetto di Pampaloni è frutto di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori privati del settore antiquario. “Non è stato facile ritrovare il modello originale”, ammette Giulia Coco durante la conferenza stampa. Ma con pazienza e un lavoro accurato di ricerca e verifica, il bozzetto è tornato a Firenze dopo decenni di assenza.

Riscoprire Pampaloni

Luigi Pampaloni, nato a Firenze nel 1791 e morto nel 1847, è famoso soprattutto per le sue opere monumentali e per il suo contributo alla scultura neoclassica italiana. La “Venere che entra nel bagno del mare” è uno dei suoi lavori più eleganti, capace di unire raffinatezza formale e cura del dettaglio anatomico. La mostra è un’occasione per riscoprire un artista che spesso è stato messo in secondo piano rispetto ai grandi nomi dell’Ottocento fiorentino.

Tutte le informazioni per visitare

La mostra si può visitare nella sala delle esposizioni temporanee della Galleria dell’Accademia di Firenze, in via Ricasoli 58/60. Gli orari seguono quelli abituali del museo; per biglietti e prenotazioni, il sito ufficiale è a disposizione. La presenza del modello tattile e delle visite guidate in LIS conferma l’impegno della Galleria per una fruizione sempre più accessibile e partecipata del patrimonio artistico della città.

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