Venezia, 26 gennaio 2026 – Oltre 30mila visitatori attesi e più di 300 imbarcazioni esposte: dal 27 al 31 maggio, la Darsena Grande si trasforma nel cuore pulsante della nautica internazionale. La settima edizione del Salone Nautico di Venezia riporta la laguna al centro del dibattito mondiale su innovazione, sostenibilità e cultura del mare. Un evento che, come sottolineano gli organizzatori, “unisce eccellenza, ricerca e tradizione” in uno scenario d’eccezione: l’Arsenale, simbolo per secoli della potenza navale della Serenissima.
Arsenale, crocevia tra passato e futuro
Camminando tra i pontili, si snoda un chilometro abbondante di ormeggi con 240 barche in acqua: yacht, superyacht, ma anche modelli ibridi ed elettrici. L’Arsenale di Venezia si conferma così palcoscenico di innovazione. Un tempo motore della potenza marittima veneziana, oggi ospita prototipi e anteprime mondiali. “Qui si costruiva il futuro della città”, ricorda una guida, indicando le antiche mura che fanno da sfondo a tutto questo. La memoria storica si intreccia con una visione proiettata avanti, e la manifestazione si conferma vetrina internazionale per cantieri, armatori e professionisti, ma anche laboratorio di sostenibilità.
Salone sempre più globale
Il Salone rafforza il suo carattere internazionale grazie a ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Con 87 uffici in 74 Paesi, ICE ha selezionato nel 2025 una delegazione di circa 40 giornalisti e operatori europei. L’obiettivo? “Creare occasioni di business concrete per gli espositori italiani”, ha spiegato un portavoce. La campagna di comunicazione punta ad attirare compratori stranieri e a consolidare il ruolo globale della manifestazione.
Tecnologia e sostenibilità in primo piano
L’edizione 2026 offre un panorama vario: barche a vela, a motore, modelli ibridi e elettrici, tutte soluzioni orientate alla navigazione sostenibile. In acqua e a terra si alternano debutti esclusivi, nuove presentazioni e progetti innovativi. Il programma è ricco di convegni, workshop, incontri B2B e prove in mare. “Venezia vuole essere un laboratorio avanzato per la nautica del futuro”, ha spiegato il direttore del Salone. La sostenibilità è al centro, con oltre 50 appuntamenti tra conferenze e dibattiti su transizione ecologica, blue economy, sicurezza e porti turistici.
Un impegno concreto per l’ambiente
La manifestazione punta a ridurre le emissioni e promuovere materiali nuovi e progettazione circolare. L’organizzazione è certificata secondo le norme ISO. Tra le iniziative più attese c’è il Concorso internazionale per Studi e Progetti di Barche – Navigazione sostenibile, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. “Vogliamo stimolare idee nuove e soluzioni pratiche”, ha detto un membro della giuria. Così il Salone diventa una piattaforma strategica di confronto per tutto il settore nautico.
Venezia capitale della cultura nel 2026
Il calendario di eventi in città rende la visita ancora più interessante. Durante il Salone Nautico si svolge infatti la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, dal 9 maggio al 22 novembre. Mostre, appuntamenti diffusi e iniziative culturali arricchiscono l’offerta per espositori e visitatori. “Esporre qui vuol dire inserirsi in un contesto unico”, ha raccontato un armatore presente alle scorse edizioni.
Ricadute economiche e sostegno delle istituzioni
Il Salone è organizzato da Vela Spa per conto del Comune di Venezia, in collaborazione con la Marina Militare Italiana. L’evento ha il sostegno del Governo e della Regione Veneto, che lo riconoscono come manifestazione di rilievo internazionale. Gli organizzatori parlano di impatti economici e turistici importanti: alberghi pieni, ristoranti affollati, servizi legati all’evento in fermento. Per cinque giorni, la laguna si anima di storie di mare, innovazione e futuro. E Venezia si conferma ancora una volta capitale mondiale della nautica.