Video: le notizie più interessanti del 16 novembre 2025

Roma, 16 novembre 2025 – Dal risveglio del vulcano Sakurajima in Giappone alle tensioni politiche in Ungheria, passando per i danni della tempesta Claudia nel Regno Unito e le nuove sfide energetiche in Europa, questa giornata si è riempita di eventi che hanno acceso i riflettori sull’attualità internazionale e nazionale.

Sakurajima si sveglia: cenere su Kagoshima

All’alba, il Sakurajima è tornato a farsi sentire, lanciando una colonna di cenere sopra Kagoshima. L’eruzione, segnalata intorno alle 6:30 ora locale dall’Agenzia meteorologica giapponese, ha spinto le autorità a invitare la popolazione a restare chiusa in casa e a proteggersi dalla caduta di cenere. “Abbiamo sentito un boato fortissimo, poi il cielo si è fatto scuro”, racconta un residente del quartiere Arata. Per fortuna, al momento non si registrano feriti, ma la situazione resta sotto stretta osservazione. Il Sakurajima, uno dei vulcani più attivi del Giappone, aveva già mostrato segnali di attività nelle settimane scorse.

Tempesta Claudia: Regno Unito in ginocchio per le inondazioni

Nel Regno Unito, la tempesta Claudia ha lasciato dietro di sé strade allagate e danni soprattutto nelle zone di Ewyas Harold e Monmouth. Dalla notte, i soccorsi lavorano senza sosta per liberare le vie dai detriti e riportare un po’ di normalità. Un video girato dall’alto nel pomeriggio mostra ampie aree della città gallese sommerse dall’acqua. “Non si vedeva una piena così da anni”, dice un abitante di Monmouth, mentre indica le auto intrappolate nei sottopassi. Il Met Office prevede un calo delle piogge nelle prossime ore, ma l’allerta resta alta per possibili nuove esondazioni.

Energia e politica: Grecia e Ucraina alleate, nucleare in Repubblica Ceca

Sul fronte dell’energia, oggi ad Atene è stato firmato un accordo tra Grecia e Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il premier greco Kyriakos Mitsotakis hanno siglato un’intesa per rafforzare la collaborazione energetica. “Un passo avanti fondamentale per la sicurezza energetica in Europa”, ha detto Zelensky durante la conferenza stampa. Intanto, la Repubblica Ceca ha annunciato l’avvio dei lavori per costruire due nuovi reattori nucleari, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dal gas russo e aumentare la propria autonomia.

Referendum sulla Giustizia: l’Italia resta spaccata

In Italia, il dibattito sul referendum sulla Giustizia continua a tenere banco. La consultazione, in programma il mese prossimo, punta a modificare il sistema delle nomine dei magistrati e la separazione delle carriere. Le posizioni restano molto distanti: da un lato chi chiede una riforma profonda, dall’altro chi teme un indebolimento dell’autonomia della magistratura. “Serve equilibrio, non uno scontro ideologico”, ha commentato il presidente dell’ANM, Giuseppe Santalucia. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi confronti pubblici.

Proteste e tensioni: scontri in Messico, polemiche in Ungheria

A Città del Messico, la protesta della Generazione Z contro la presidente Claudia Sheinbaum è degenerata in scontri con la polizia nel pomeriggio. Secondo i media locali, alcuni manifestanti hanno cercato di forzare i blocchi davanti al Palacio Nacional. La situazione è tornata sotto controllo solo dopo diverse ore. In Ungheria, invece, il premier Viktor Orbán ha rifiutato un confronto pubblico con l’oppositore Péter Magyar, scatenando polemiche durante i comizi elettorali a Budapest. “Il dibattito è essenziale per la democrazia”, ha replicato Magyar davanti ai suoi sostenitori.

Cultura: il Papa incontra il cinema, Palazzo Colonna si apre a Roma

Sul fronte culturale, oggi a Roma il Papa ha ricevuto una delegazione del cinema. “Mettere in movimento la speranza”, ha detto Francesco rivolgendosi a registi e attori riuniti in Vaticano. Tra gli ospiti anche Spike Lee, che ha regalato al Pontefice una maglia NBA personalizzata. Sempre nella capitale, Palazzo Colonna ha aperto le sue porte al pubblico con una visita guidata tra opere d’arte e arredi storici.

Dalla scienza alla protesta: topi dallo spazio e blocchi alla COP30

Una curiosità dalla scienza: quattro topi sono tornati sulla Terra dalla stazione spaziale cinese dopo un esperimento sulla microgravità. Intanto, a Belém, in Brasile, manifestanti indigeni hanno bloccato l’accesso alla sede della COP30, chiedendo di essere ascoltati nei negoziati sul clima. “La nostra voce deve contare”, hanno detto i portavoce delle comunità amazzoniche.

Così si chiude questa giornata, tra emergenze ambientali, tensioni politiche e aperture culturali. Un mondo in movimento, spesso diviso, ma sempre alla ricerca di nuove strade.

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