Video: le notizie più interessanti del 27 novembre 2025

Roma, 27 novembre 2025 – Da Europa a Asia, passando per le tensioni in America e le emergenze ambientali, il 27 novembre si è rivelato un giorno denso di eventi che hanno coinvolto governi, cittadini e istituzioni internazionali. Dal discorso del Papa in Turchia alle crisi umanitarie in Guinea-Bissau e Hong Kong, il quadro mondiale resta segnato da sfide politiche, sociali e ambientali.

Papa Leone XIV ad Ankara: “No alla Terza guerra mondiale”

Al suo primo viaggio apostolico, Papa Leone XIV ha scelto Ankara come tappa simbolo. Nel pomeriggio, davanti alle autorità turche, ha lanciato un appello chiaro: “Non possiamo permetterci una terza guerra mondiale”. Ha insistito sull’importanza del dialogo tra i popoli. La visita è iniziata alle 10 con l’arrivo all’aeroporto Esenboğa, seguita da un incontro con il presidente turco e una breve preghiera nella cattedrale cattolica della capitale. Fonti vaticane sottolineano che il viaggio punta a rafforzare i legami interreligiosi e a promuovere la pace in una regione segnata da tensioni.

Colpo di Stato in Guinea-Bissau: arrestato il presidente Embaló

Tra la notte del 26 e il 27 novembre, i militari hanno preso il controllo dei principali centri istituzionali della Guinea-Bissau e arrestato il presidente Umaro Sissoco Embaló. La televisione di Stato ha riportato che la giunta ha sospeso la Costituzione e sciolto il Parlamento. Le strade di Bissau sono presidiate da soldati armati, mentre la popolazione resta in attesa di sviluppi. L’Unione Africana ha chiesto il rilascio immediato del capo di Stato e il ritorno all’ordine costituzionale. “La situazione è tesa ma sotto controllo”, ha detto un portavoce militare ai media locali.

Incendio a Hong Kong: almeno 55 morti in un palazzo residenziale

Una tragedia ha colpito Hong Kong nelle prime ore del mattino. Un incendio in un palazzo residenziale del quartiere Sham Shui Po ha fatto almeno 55 vittime e centinaia di dispersi, secondo le prime stime della polizia locale. Le fiamme si sono diffuse velocemente ai piani bassi dell’edificio, complicando i soccorsi. “Abbiamo visto persone affacciarsi alle finestre gridando aiuto”, ha raccontato un residente a Radio Television Hong Kong. Le cause sono ancora in fase di accertamento, ma si sospetta un corto circuito.

Thailandia sotto l’acqua: oltre 80 morti per le alluvioni

In Thailandia il bilancio delle alluvioni sale ancora. Il ministero dell’Interno parla di più di 80 vittime e migliaia di sfollati nelle province centrali e settentrionali. Le piogge torrenziali hanno fatto esondare fiumi, distruggendo infrastrutture e campi coltivati. “Stiamo lavorando senza sosta per portare aiuti nelle zone più colpite”, ha detto il ministro Chaiwut Thanakamanusorn durante una conferenza stampa a Bangkok.

Francia e Regno Unito spingono per una forza multinazionale in Ucraina

Sul fronte diplomatico, Francia e Regno Unito hanno ribadito la necessità di intensificare il sostegno militare all’Ucraina con la creazione di una forza multinazionale. In una nota congiunta diffusa nel primo pomeriggio, Parigi e Londra hanno sottolineato che “la sicurezza europea dipende dalla capacità di rispondere alle minacce esterne”. A Bruxelles, intanto, il dibattito è acceso. Tra gli eurodeputati, Javi López e Hildegard Bentele hanno discusso la tenuta del Green Deal e le prospettive della cooperazione continentale.

Sparatoria vicino alla Casa Bianca: feriti due agenti della Guardia Nazionale

A Washington, poco dopo le 14 ora locale, una sparatoria nei pressi della Casa Bianca ha coinvolto due agenti della Guardia Nazionale, entrambi feriti. La polizia metropolitana ha fermato un sospetto poco lontano dal luogo dell’attacco. Le indagini sono aperte per chiarire movente e dinamica. “La situazione è sotto controllo”, ha dichiarato un portavoce del Secret Service.

Altri fatti: recinzione al confine russo-finlandese e crisi nei cieli venezuelani

In Finlandia è stata completata una nuova sezione della recinzione al confine con la Russia, una misura presa per rafforzare la sicurezza nazionale dopo mesi di tensioni diplomatiche. Nel frattempo, in Venezuela, le autorità hanno revocato i permessi di volo a sei compagnie internazionali – tra cui Iberia, Turkish Airlines e TAP – per controversie legate a pagamenti e rotte.

Il 27 novembre si chiude così, tra diplomazia, emergenze umanitarie e segnali di cambiamento nei rapporti internazionali. Domani si attendono nuovi sviluppi su più fronti.

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