Women and the wind: a groundbreaking transatlantic sailing documentary arrives this Christmas

Monaco, 11 dicembre 2025 – Tre donne, un catamarano di legno fragile e l’oceano Atlantico da attraversare. È questa la sfida raccontata in “Women & the Wind”, il documentario che segue Kiana Weltzien, Lærke Heilmann e Alizé Jireh. Il film, che sarà disponibile dal 25 dicembre sul sito ufficiale, nasce da un viaggio tra Beaufort, North Carolina, e le Azzorre, con l’obiettivo di mostrare la realtà della plastica negli oceani e la forza di una navigazione fuori dal comune.

Tre donne, un catamarano e l’oceano: un viaggio che sfida ogni limite

L’incontro con Kiana Weltzien è avvenuto a Monaco, durante una cena tra velisti e appassionati di mare. Tra chiacchiere e racconti, è emersa la storia di questa traversata insolita: una barca che pare tenuta insieme da corde e catene, una rotta dura e una squadra tutta al femminile, alle prime armi con l’oceano aperto. “C’era qualcosa in lei che mi riportava ai miei primi anni in mare”, racconta chi l’ha conosciuta quella sera. Ma la vera sorpresa arriva ascoltando il racconto della traversata: trenta giorni in balia dell’Atlantico, tra tempeste e lunghi silenzi.

La plastica in mare: immagini che scuotono dal Nord Atlantico

Il cuore del progetto, spiega Kiana Weltzien, nasce dall’urgenza di documentare la presenza della plastica galleggiante. “L’idea del film è nata dopo aver visto con i miei occhi l’inquinamento durante la prima traversata atlantica”, racconta. “Volevo rifare quel viaggio, ma stavolta con una squadra pronta a filmare tutto”. La rotta scelta – dal North Carolina alle Azzorre – non è casuale: il Nord Atlantico è famoso per le sue condizioni imprevedibili, che mettono a dura prova corpo e mente.

Ma durante la navigazione la missione si complica. “Sopravvivere alle tempeste e raccogliere i rifiuti in mare allo stesso tempo non è stato facile”, ammette Kiana. Tuttavia, il messaggio resta chiaro: “Volevamo offrire un’esperienza visiva coinvolgente, capace di far riflettere sulle scelte di tutti i giorni e sull’impatto che hanno sul pianeta”.

Raccontare il mare: emozioni, lentezza e la presenza costante dei rifiuti

A bordo, la storia prende forma anche grazie allo sguardo di Lærke Heilmann, primo ufficiale. “Con immagini immersive e un ritmo lento, spero che chi guarda riesca a sentire davvero la forza selvaggia e fragile dell’oceano”, spiega. La plastica è una presenza silenziosa ma continua: “Era sempre lì, a rompere la calma del mare. Non volevamo accusare nessuno, ma mostrare come questi rifiuti siano ormai parte del paesaggio”.

Per Lærke, solo passando attraverso l’emozione si può arrivare a prendersi cura del mare. “Il mio desiderio è che il film faccia riflettere: siamo tutti coinvolti, sia nel problema sia nella soluzione. L’oceano non ci divide, ci unisce”.

Dietro la telecamera: resistere alla nausea per raccontare il mare

Il viaggio non è stato senza difficoltà. Alizé Jireh, responsabile delle riprese, ha passato i primi quindici giorni a combattere la nausea, senza mai smettere di filmare. “Volevo risvegliare in ognuno di noi il desiderio di seguire l’istinto e l’ignoto”, confida. “Imparare a fidarsi e arrendersi durante tempeste e bonacce ci ha permesso di essere presenti anche nei momenti più duri”.

Per Alizé, il documentario è anche un invito a tornare a sentirsi parte dell’oceano, un organismo vivo e saggio. “Con momenti poetici, spero di trasmettere l’urgenza di ricostruire un legame con tutto ciò che ci circonda”.

“Women & the Wind”: un invito a guardare oltre, dal 25 dicembre online

La storia di “Women & the Wind” non si ferma alla traversata o alla denuncia dell’inquinamento marino. È anche un viaggio dentro se stessi, fatto di paure superate e nuove consapevolezze. Chi ha visto il documentario in anteprima parla di immagini potenti e di una narrazione che lascia spazio alla riflessione.

Chi vorrà immergersi in questa avventura, appuntamento il 25 dicembre su www.womenandthewind.com. Una data scelta con cura: “Vogliamo che sia un regalo per chi ama il mare e per chi crede che ogni piccolo gesto possa fare la differenza”, spiegano le protagoniste.

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