Artem Tkachuk svela la verità sul TSO: le sue rivelazioni sorprendenti

Napoli, 19 dicembre 2025 – A tre mesi da quella notte all’Ospedale Pellegrini di Napoli, l’attore Artem Tkachuk, conosciuto per il ruolo di Pino Pagano, detto O’ Pazzo, nella serie “Mare fuori”, rompe il silenzio. Lo fa con un lungo messaggio pubblicato il 17 dicembre su Instagram, rivolto ai quasi 700 mila follower che lo seguono da tempo. “Nell’ambulatorio avevo solo strappato le flebo dalle vene, sono uscito a fumare una sigaretta per calmarmi e quando sono rientrato mi hanno abbattuto come un elefante”, ha scritto Tkachuk, 25 anni, riferendosi a quanto successo il 18 settembre scorso.

Artem Tkachuk racconta la sua versione dall’Ospedale Pellegrini

Secondo il racconto dell’attore, quella notte al pronto soccorso è stato travolto da una reazione esagerata. “Mi sono svegliato dopo 13 giorni con un Tso in mezzo ai veri pazzi”, confida. All’epoca le accuse erano pesanti: spintoni al personale sanitario e di vigilanza, danni a un macchinario per la ventilazione polmonare e a una porta del pronto soccorso. Ma lui nega tutto: “Non chiedo scusa a nessuno e non devo spiegare niente a nessuno. Ho tante collere e traumi dentro l’anima da quando ero piccolo”, scrive. E aggiunge: “Non è stata fatta nessuna denuncia, perché non avevo fatto niente”.

Il percorso difficile e la pressione mediatica

Nel suo sfogo, l’attore – nato in Ucraina e cresciuto ad Afragola – parla anche del cammino terapeutico iniziato negli ultimi mesi. “L’ultimo incontro con la psicologa, una donna straordinaria, le ho raccontato tutta la mia storia, dall’infanzia a oggi”, spiega. “Non capire cosa significa avere tutta la pressione mediatica del paese addosso per anni… lei si è messa a piangere”. Parole che tradiscono un disagio profondo, legato sia alla sua vita privata che alla fama improvvisa. “Il mio carattere esplosivo può spaventare o sembrare folle. Ma vi assicuro che non ho mai usato sostanze”, precisa.

Un Natale in solitudine, ma il futuro resta vivo

Tkachuk annuncia la sua decisione di allontanarsi dai social per concentrarsi sul “lavoro spirituale e mentale”. Una scelta netta, maturata dopo mesi difficili. “Voglio sparire dai social e dedicarmi a me stesso”, scrive. Nonostante tutto, però, guarda avanti: “Il 2026 sarà pieno di progetti”. Nel frattempo, però, si prepara a un Natale solitario: “Lo passerò da solo, non ho una famiglia e non voglio stare a casa degli altri. Lo stesso vale per Capodanno. Sto sereno e sto bene”. Parole che hanno colpito molti fan, che gli hanno subito mandato messaggi di sostegno.

Da “Mare fuori” a “Pechino Express”: il percorso di Artem

La carriera di Artem Tkachuk parte nel 2019 con “La paranza dei bambini”, tratto dal libro di Roberto Saviano. Nel 2020 arriva la fama con “Mare fuori”, dove interpreta uno dei personaggi più discussi. Nel 2024 partecipa al reality Pechino Express in coppia con Antonio Orefice (i Fratm), e appare nel videoclip del singolo “I p’me, tu p’te” di Geolier. Più recentemente, la sua presenza a “Celebrity Chef” ha confermato il suo ruolo nel mondo della tv italiana.

Un messaggio amaro e un addio ai follower

Il post su Instagram si chiude con parole forti: “Non provo più niente in questa vita, né dolore né niente. Manager fasulli e gente che mi ha solo usato per soldi. Buona vita. Ci rivedremo presto”. Un addio, forse temporaneo, ma anche un segnale di fragilità che non è passato inosservato. Nel frattempo, il dibattito sulla vicenda resta acceso: c’è chi lo difende e chi chiede chiarimenti su quanto è successo all’Ospedale Pellegrini. Al momento, la magistratura non ha aperto indagini ufficiali.

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