Londra, 13 dicembre 2025 – Ancora una volta, le compagnie aeree low cost europee finiscono sotto la lente dei consumatori. Un’indagine di Which?, la principale associazione dei consumatori nel Regno Unito, ha scoperto che le tariffe pubblicizzate per il bagaglio a mano quasi mai corrispondono a quelle reali. Lo studio, condotto tra agosto 2024 e febbraio 2025 su otto rotte molto frequentate di Ryanair, EasyJet e Wizz Air, rivela che i prezzi più bassi, a partire da 5,99 sterline (circa 6,80 euro), sono disponibili in meno dell’1% dei casi. Un divario che, secondo l’associazione, confonde e penalizza milioni di viaggiatori in cerca di offerte.
Bagaglio a mano, il prezzo minimo resta un miraggio
Which? ha analizzato quasi 1.500 tariffe per il bagaglio a mano sui voli delle tre grandi low cost europee. Il risultato? Il prezzo più basso visto in pubblicità si è trovato solo in pochissime occasioni. Su 520 tariffe EasyJet controllate, quella da 5,99 sterline non è mai comparsa. “Abbiamo chiesto alla compagnia un esempio di volo con quel prezzo, ma non ce l’hanno fornito”, si legge nel rapporto. In media, aggiungere un bagaglio a mano con EasyJet costa circa 30 sterline (34,20 euro), con il prezzo più basso che si attesta intorno a 23,49 sterline (26,79 euro).
Ryanair e Wizz Air: stessi problemi, risposte diverse
Non va meglio con Ryanair. La tariffa più bassa per il bagaglio a mano, 12 sterline (13,70 euro), è stata trovata solo due volte su 634 voli monitorati, appena lo 0,3%. Il prezzo medio si aggira intorno alle 20,50 sterline (23,40 euro). La compagnia irlandese ha respinto con forza le accuse di Which?, definendo l’indagine “una totale sciocchezza” e sottolineando che il campione preso in esame è troppo piccolo rispetto ai suoi oltre 100.000 voli al mese. “I nostri clienti sono milioni e non hanno problemi con le nostre politiche sui bagagli, che sono facoltative e trasparenti”, ha dichiarato un portavoce.
Situazione simile per Wizz Air: la tariffa minima di 10 euro è stata trovata solo due volte su 338 voli (0,6%). Anche qui la compagnia ha contestato la rappresentatività del campione, ricordando che ogni biglietto include comunque un piccolo bagaglio gratuito da mettere sotto il sedile. “I nostri prezzi sono chiari e rispettano le norme sui consumatori”, ha spiegato un portavoce ungherese.
Compagnie in difesa, autorità in allerta
Le low cost coinvolte difendono le loro tariffe, assicurando che la trasparenza c’è e che i clienti possono scegliere solo quello che serve. “Quest’anno EasyJet ha trasportato 100 milioni di passeggeri e i livelli di soddisfazione sono in aumento”, ha detto un portavoce britannico. Ryanair ha puntato sulle cifre: “Dal periodo post-pandemia il nostro traffico è cresciuto del 40%”, ha ricordato la compagnia.
Ma il nodo delle tariffe per il bagaglio a mano resta caldo in Europa. Nel novembre 2024, il Ministero dei Diritti dei Consumatori spagnolo ha multato cinque low cost per 179 milioni di euro, accusandole di “pratiche abusive” sui bagagli. La decisione è stata però contestata dalla Commissione europea, che ha messo in dubbio l’autorità della Spagna. Nel frattempo, la commissione trasporti del Parlamento europeo ha espresso il suo sostegno alla gratuità del bagaglio a mano standard su tutti i voli.
Consumatori tra confusione e rabbia
Per Rory Boland, direttore di Which?, la situazione penalizza soprattutto chi viaggia con un budget limitato. “Chi deve portare un bagaglio a mano finisce per pagare molto più del prezzo minimo che viene mostrato; spesso la spesa supera quella del biglietto stesso”. La pratica di scoprire il costo reale del bagaglio solo all’ultimo momento, durante la prenotazione, è definita “frustrante e spesso ingannevole”.
Which? ha già inviato i risultati dell’indagine all’Advertising Standards Authority britannica, che sta ora approfondendo la questione. Nel frattempo, alcune compagnie tradizionali come British Airways, KLM e Qatar Airways continuano a offrire almeno un bagaglio a mano gratuito, distinguendosi nettamente dalle low cost europee.
Il dibattito resta aperto. Mentre le compagnie difendono la flessibilità delle loro offerte, i consumatori chiedono più chiarezza sui costi reali dei viaggi low cost.