Coppa America a Napoli: solo tre barche pronte, senza sfidanti americani

Napoli, 29 maggio 2024 – Per la prima volta nella storia della Coppa America, la più antica competizione velica al mondo, nessuna squadra statunitense sarà al via. A sole 48 ore dalla chiusura delle iscrizioni per l’edizione 2027, che si terrà proprio a Napoli, la rinuncia di American Magic segna una svolta inattesa. Il team, che nelle ultime due edizioni aveva gareggiato per il New York Yacht Club, ha annunciato il ritiro con una nota diffusa martedì sera. “Siamo molto legati all’America’s Cup e a quello che rappresenta, ma per un team che punta all’eccellenza nel tempo serve un equilibrio tra sostenibilità economica e risultati sportivi”, ha spiegato Doug DeVos, Team Principal di American Magic. “Al momento, queste condizioni non ci sono. Ora vogliamo concentrare le risorse su atleti e tecnologia”.

Coppa America 2027: pochi iscritti e aria di incertezza

La decisione degli americani arriva in un clima già teso e incerto tra i partecipanti. Venerdì 31 maggio scade il termine per iscriversi come nuovi sfidanti. Per ora, hanno confermato solo i neozelandesi, detentori del trofeo, e i britannici di Athena Racing, che ricoprono il ruolo di challenger of record. Nei prossimi giorni dovrebbe unirsi anche Luna Rossa, che correrà per il Circolo del Remo e della Vela Italia di Napoli. Il team italiano ha fatto un colpo importante, ingaggiando Peter Burling, il timoniere neozelandese vincitore delle ultime tre edizioni, una mossa che ha sorpreso molti nel mondo della vela.

Il protocollo d’intesa tra defender e challenger of record prevede l’uso degli AC75 già visti nell’ultima edizione. Una scelta che, secondo diversi esperti, frena l’innovazione tecnica e scoraggia nuovi team a presentarsi. Ancora in bilico ci sono i francesi di Orient Express/K-Challenge, che non hanno ancora deciso, e soprattutto gli svizzeri di Alinghi.

Alinghi: decisione sospesa, si attende una svolta

Il team svizzero, vincitore della Coppa America nel 2003 e nel 2007, non ha ancora annunciato ufficialmente se parteciperà. Fonti vicine alla squadra raccontano che la scelta è legata proprio all’obbligo di utilizzare scafi già esistenti. “Non è un segreto che ad Alinghi non piaccia qualche regola”, ha rivelato un membro dello staff tecnico. Tuttavia, se nelle prossime ore si troverà un’intesa sul protocollo, gli svizzeri potrebbero anche decidere di scendere in acqua.

In casa New Zealand si mantiene un cauto ottimismo: “Non escludiamo che possa arrivare un quinto team a sorpresa”, ha detto un portavoce del defender. Ma il rischio reale è che la Coppa America 2027 si giochi tra tre o quattro squadre, lontana dalle edizioni numerose e combattute del passato.

Napoli si prepara, tra cantieri e aspettative

Intanto, a Napoli sono già partiti i lavori nell’area di Bagnoli, dove sorgeranno le basi dei team. La bonifica dell’ex zona industriale procede con qualche difficoltà. “Stiamo rispettando i tempi”, dicono dal Comune, ma la tabella di marcia resta serrata. Il campo di regata sarà allestito tra Posillipo e Castel dell’Ovo, uno scenario che promette spettacolo ma che richiede una logistica complessa.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva presentato l’evento il 26 maggio a Villa Doria Pamphilj a Roma: “Faremo della Coppa America a Napoli un grande successo, sarà indimenticabile”, aveva promesso. Eppure, la situazione resta incerta: si valuta persino di posticipare la chiusura delle iscrizioni per favorire nuovi arrivi.

Eventi in arrivo e futuro della manifestazione

Nel capoluogo campano è già previsto per il 2026 almeno un evento preliminare con gli AC40, seguito da un’altra regata che anticiperà la Louis Vuitton Cup nel 2027. Gli organizzatori sperano che questa vetrina internazionale possa rilanciare l’immagine della città e attirare investimenti. Ma il rischio di una Coppa America sotto tono – con pochi team e tensioni tra i partecipanti – resta molto concreto.

“Ci auguriamo che nelle prossime ore aumenti il numero delle iscrizioni”, ha detto un dirigente della Federazione Italiana Vela. Solo allora si potrà capire se Napoli sarà davvero pronta a ospitare una Coppa America all’altezza delle attese.

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