Eolie in tempesta: isole isolate e mare in piena invasione

Lipari, 19 gennaio 2026 – Le Isole Eolie si sono risvegliate ancora una volta sotto il peso del maltempo. Venti fortissimi da sud, che soffiano ininterrottamente da domenica pomeriggio, hanno quasi bloccato del tutto i collegamenti marittimi. Oggi, solo la nave Nerea di Caronte & Tourist è riuscita a garantire qualche viaggio tra Milazzo, Lipari, Vulcano, Filicudi e Rinella. Per le isole più piccole, come Panarea, Alicudi e Stromboli – specialmente la frazione di Ginostra – l’isolamento è totale.

Isole isolate, collegamenti fermi

I mezzi veloci sono rimasti tutti in porto a Milazzo, lasciando in attesa decine di passeggeri. “Non sappiamo quando potremo partire”, racconta un viaggiatore diretto a Stromboli. Dal personale di bordo spiegano che “il mare è troppo agitato per navigare in sicurezza”. Anche il traghetto diretto a Napoli, che avrebbe dovuto fare tappa nelle Eolie, è fermo. La Nerea è stata l’unica a sfidare il mare, ma con un percorso ridotto e orari incerti.

Mareggiate e danni lungo le coste

Le raffiche di vento, secondo la Capitaneria di Porto, hanno superato i 70 chilometri orari. In vari punti dell’arcipelago le mareggiate hanno invaso le strade vicino al mare. A Lipari, a Sottomonastero, l’acqua ha coperto i marciapiedi, trascinando sabbia e detriti fino alle case. Nella zona di Serra, sempre sull’isola principale, una piccola frana ha bloccato la strada. Solo l’intervento delle ruspe ha permesso di riaprire l’unica via per raggiungere la frazione di Canneto.

Allarme per la basilica di San Cristoforo

A preoccupare la gente di Canneto è soprattutto la sorte della basilica di San Cristoforo, che si trova a pochi passi dal mare. Le onde hanno già raggiunto il sagrato e don Salvatore Merlino, il parroco, spiega: “Abbiamo messo sacchi di sabbia davanti all’ingresso, ma se il vento non si placa rischiamo danni seri”. Stamattina, intorno alle 10, alcuni volontari hanno rinforzato le barriere improvvisate con assi di legno e teli.

Resistenza tra residenti e commercianti

All’alba, chi abita e lavora lungo la costa si è dato da fare come poteva. “Abbiamo messo tavole e sacchi davanti alle porte”, racconta Maria Lo Schiavo, che gestisce un piccolo negozio di alimentari a Sottomonastero. “Ogni inverno è così, ma quest’anno il mare sembra più aggressivo”. Alcuni negozi hanno chiuso prima del solito; altri hanno preferito restare aperti per dare riparo a chi era in strada.

Trasporti bloccati e preoccupazione per il futuro

Le previsioni della Protezione Civile regionale indicano che il maltempo durerà almeno fino a domani mattina. Le autorità invitano tutti a evitare spostamenti inutili e a seguire gli aggiornamenti ufficiali. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha detto: “Siamo in continuo contatto con la Prefettura e le compagnie di navigazione. La priorità è aiutare chi è isolato e tenere sotto controllo i punti più a rischio”.

Un arcipelago fragile davanti all’ira del mare

Non è la prima volta che le Eolie si trovano a fare i conti con tempeste così intense. L’erosione delle coste e la fragilità delle infrastrutture fanno di ogni ondata una prova difficile da superare. “Viviamo in un paradiso – dice un vecchio pescatore di Filicudi – ma basta una notte come questa per sentirsi piccoli davanti al mare”. Ora non resta che aspettare: che il vento si calmi, che il mare si plachi e che le isole possano finalmente respirare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser