Fortezza sul mare: la Gregoretti in parata al Molo Rizzo per la sicurezza del Mediterraneo

Ancona, 4 novembre 2025 – Questa mattina la nave Bruno Gregoretti della Guardia Costiera Italiana è arrivata al Molo Rizzo di Ancona, pronta per la cerimonia ufficiale della Giornata delle Forze Armate che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un momento importante che, come ha spiegato l’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Vitale, direttore marittimo delle Marche, “rende omaggio a una città portuale di rilievo, in uno scenario complesso con la Gregoretti, le navi militari Etna e Martinengo e altri mezzi delle forze armate e dell’aeronautica”.

Bruno Gregoretti, la sentinella del Mediterraneo

La Bruno Gregoretti è una nave costruita nel 2010, lunga 63 metri e larga 13. Il suo motore ibrido, diesel ed elettrico, le permette di raggiungere i 13 nodi. Oggi ha base a Napoli ed è stata progettata per controllare la pesca e proteggere la biodiversità marina. “La Gregoretti è un nostro simbolo – ha detto Vitale – perché svolge un ruolo di primo piano: oltre al soccorso in mare (SAR), è una vera sentinella per la tutela della pesca e dell’ambiente marino in tutto il Mediterraneo”.

Ma non è solo controllo. La nave è anche nota per un episodio del luglio 2019, quando – su ordine dell’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini – a bordo furono trattenuti 135 migranti prima dello sbarco in Italia. Un episodio che ha segnato la storia recente delle missioni di soccorso nel Mediterraneo.

Controlli serrati e tutela dell’ambiente

Nel 2025, la Gregoretti ha effettuato 135 ispezioni su motopesca in tutto il Mediterraneo. I dati parlano chiaro: 49 verbali amministrativi, multe per oltre 70mila euro, e due denunce inoltrate alla magistratura. Sono stati sequestrati 1.197 chili di pescato illegale e 27 attrezzi da pesca non conformi – tra cui 20 reti a strascico, 7 palangari e un filare con 280 trappole per polpi.

La comandante della nave, la tenente di vascello Clara Angela Carovillano, al comando dal 23 maggio scorso, racconta: “Tornavamo da una missione di controllo dei pescherecci in Grecia. Spesso lavoriamo insieme ad associazioni internazionali per difendere il mare e combattere la pesca illegale. Ma il soccorso in mare resta sempre la priorità: se c’è una barca in difficoltà, che sia un diportista o un gruppo di migranti, interveniamo subito”.

Il destino del pescato sequestrato e l’impegno sociale

Il pescato illegale recuperato dalla Gregoretti segue un percorso preciso: se si tratta di piccole quantità, dopo i controlli sanitari nel porto più vicino viene donato a associazioni benefiche. Se invece il quantitativo è consistente, il pescato viene messo all’asta e il ricavato entra nelle casse dello Stato. Un sistema che coniuga la tutela del mare a un ritorno concreto per la società.

Non solo pesce e attrezzi: la nave partecipa anche a interventi per il recupero e il salvataggio di tartarughe marine ferite o in difficoltà. Un segno chiaro dell’attenzione per tutto l’ecosistema marino.

Un equipaggio giovane e preparato

A bordo della Gregoretti ci sono 42 persone, tra cui tre ufficiali. La comandante Carovillano, una delle più giovani in servizio nella Guardia Costiera, spiega: “Le nostre campagne durano tutto l’anno, sei missioni che coprono l’intero Mediterraneo. Le ispezioni sono scrupolose: controlliamo documenti, attrezzature, pescato e condizioni di sicurezza dei pescherecci”.

Fonti della Guardia Costiera precisano che nel 2025 la nave non è stata direttamente coinvolta in operazioni di soccorso migranti. Ma la prontezza resta massima: “Siamo sempre pronti a intervenire – conferma Carovillano – perché il mare non aspetta nessuno”.

Un simbolo concreto per la Giornata delle Forze Armate

La presenza della Bruno Gregoretti ad Ancona per la Giornata delle Forze Armate ha un significato speciale. Non solo per le sue attività operative, ma come simbolo di un’Italia che guarda al mare come risorsa da proteggere e frontiera da difendere. Oggi, sotto lo sguardo attento del Capo dello Stato e delle autorità civili e militari, la nave si presenta come un esempio concreto di dedizione al servizio pubblico e alla tutela di un patrimonio comune.

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