Termoli, 2 marzo 2026 – Rilanciare la filiera ittica e spingere un turismo ecosostenibile: questi i punti chiave della nuova Strategia di Sviluppo Locale (Ssl) 2021-2027, presentata stamattina nella sala consiliare del Comune di Termoli. Davanti agli amministratori dei quattro comuni del litorale molisano – Termoli, Campomarino, Petacciato e Montenero di Bisaccia – e di San Giacomo degli Schiavoni, è stato svelato un progetto che punta a rafforzare l’economia costiera e a valorizzare, con attenzione e rispetto, le risorse naturali e culturali della zona.
Un piano condiviso per la costa molisana
La nuova Strategia di Sviluppo Locale nasce dalla collaborazione tra enti pubblici e privati, coinvolgendo direttamente dodici imprese locali. Il finanziamento, che supera i 900 mila euro, arriva dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (Feampa). “Puntiamo sull’economia circolare e sulla valorizzazione del territorio, perché sulla fascia costiera si gioca il rapporto mare-terra”, ha spiegato Cloridano Bellocchio, direttore del Gal Mare Molise costiero. Per Bellocchio, la forza di questa strategia sta nel dialogo continuo tra pubblico e privato: “Qui non comanda nessuno da solo. Le scelte sulle risorse si fanno insieme. E se qualcosa non va, la correggiamo”.
Uno sportello per le imprese nel porto di Termoli
Tra le novità più concrete c’è l’apertura, proprio nel porto di Termoli, di uno sportello di assistenza alle imprese della pesca. L’obiettivo è snellire le pratiche burocratiche e dare un punto di riferimento fisso agli operatori del settore. “La burocrazia spesso rallenta il nostro lavoro – ha raccontato un pescatore presente all’incontro –. Uno sportello dedicato può davvero cambiare le cose”. Il servizio partirà nei prossimi mesi, con orari ancora da definire.
Pulizia e rispetto dell’ambiente nel porto
La tutela del mare è un altro punto fondamentale della strategia. Nel porto di Termoli sarà messa in campo una barca elettrica per pulire il bacino portuale: una scelta che unisce rispetto per l’ambiente e innovazione. “È un segnale chiaro – ha detto l’assessore all’Ambiente di Campomarino –. La qualità delle acque è essenziale sia per la pesca che per il turismo”. Sono previste anche campagne regolari di monitoraggio ambientale.
Dagli scarti del pescato nascono nuovi prodotti
Non si punta solo alla pesca tradizionale: il progetto guarda anche alla produzione di bio-prodotti dagli scarti del pescato, seguendo il principio dell’economia circolare. Le prime stime indicano che il riutilizzo degli scarti potrebbe creare posti di lavoro e ridurre l’impatto ambientale delle attività ittiche. “Stiamo valutando diverse soluzioni – ha spiegato un tecnico del Gal –. L’idea è trasformare quello che ora buttiamo via in una risorsa preziosa”.
Un eco-museo a cielo aperto lungo la costa
Un’altra iniziativa riguarda la creazione di un eco-museo diffuso lungo tutta la costa molisana. L’obiettivo è trasformare il territorio in uno spazio aperto dove ambiente, cultura e tradizioni locali siano protagonisti. “Vogliamo che sia chi abita qui, sia chi viene in visita, possa scoprire il mare e la costa in modo consapevole”, ha detto il sindaco di Petacciato. Sono in programma percorsi tematici, visite guidate e attività per le scuole.
Un modello flessibile e da replicare
La strategia presentata oggi a Termoli si distingue per la sua flessibilità: “Se una misura non funziona, la cambiamo”, ha ribadito Bellocchio. Il coinvolgimento di tutti i comuni costieri e delle imprese locali è visto dagli amministratori come un modello che può essere copiato anche in altre zone d’Italia. “Il dialogo tra pubblico e privato è la chiave”, ha concluso il direttore del Gal.
Ora la sfida è trasformare le parole in fatti. I primi interventi partiranno già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di rendere la costa molisana più competitiva, sostenibile e attrattiva, sia per chi ci vive sia per chi la sceglie come meta.