Giamaica: un rinnovato slancio turistico in vista dell’alta stagione

Kingston, 7 novembre 2025 – La Giamaica si prepara a riaprire le porte ai turisti invernali, dopo il passaggio devastante dell’uragano Melissa. La tempesta, che il 28 ottobre ha colpito la costa occidentale dell’isola, ha lasciato dietro di sé ingenti danni e una popolazione impegnata nella difficile ricostruzione. Nonostante le ferite ancora aperte, governo e operatori del turismo puntano a riportare tutto alla normalità entro metà dicembre, in tempo per l’alta stagione.

Il turismo prova a rialzarsi dopo l’uragano

L’uragano, di categoria cinque, ha colpito duramente soprattutto le coste occidentali, causando blackout che hanno interessato quasi metà dell’isola e danneggiando molti hotel. Edmund Bartlett, ministro del Turismo, ha spiegato che l’obiettivo è riaprire tutto entro il 15 dicembre. “Ogni singola struttura colpita sta facendo il possibile per tornare operativa”, ha detto Christopher Jarrett, presidente dell’Associazione alberghiera e turistica della Giamaica.

A Negril, località balneare tra le più amate, i lavori sono già partiti: si rifanno i tetti, si puliscono le spiagge e si mettono in sicurezza le strutture. Jarrett ha sottolineato che proprio Negril, risparmiata dai danni peggiori, potrebbe essere tra le prime a ripartire a pieno ritmo. Nel frattempo, a Kingston e Ocho Rios, molti hotel hanno ospitato operatori umanitari e volontari, offrendo così una parziale continuità ai lavoratori locali.

Sconti e offerte per attirare i visitatori

Per invogliare i turisti a tornare, diversi hotel hanno già annunciato sconti dal 25 al 50 per cento sulle tariffe, mentre alcune strutture offrono addirittura soggiorni gratuiti per periodi limitati. Non tutti però riapriranno subito: Sandals e Beaches Resorts, che gestiscono otto resort all-inclusive sull’isola, hanno annunciato che tre di essi resteranno chiusi fino a fine maggio per lavori di ristrutturazione. Le altre cinque, tra cui i resort di Negril e Ocho Rios, dovrebbero invece riaprire dal 6 dicembre.

Porti crocieristici ancora in ripresa

Anche i porti crocieristici della Giamaica stanno lentamente tornando operativi. Nei giorni scorsi, una nave della Royal Caribbean ha attraccato a Falmouth con oltre 120 pallet di aiuti – acqua, medicinali, cibo – mentre una nave della Carnival Cruise Line ha consegnato acqua e prodotti per l’igiene a Ocho Rios. Sono le prime grandi navi a tornare dopo la tempesta. Il traffico passeggeri dovrebbe riprendere a metà dicembre: le compagnie lavorano con il governo per assicurarsi che tutto sia sicuro prima di riaprire al turismo.

Il turismo, linfa vitale dell’economia giamaicana

La fretta di ripartire non è casuale: il turismo pesa per circa il 30% del PIL giamaicano, contando anche l’indotto, e sostiene 175mila posti di lavoro. “Con gli hotel chiusi e i turisti spariti, molti di noi sono rimasti senza lavoro”, racconta Patricia Mighten, governante in un hotel della parrocchia di Hanover. “Questa tempesta non ha distrutto solo gli edifici, ma anche i redditi delle nostre famiglie”.

Desrine Smith, venditrice di artigianato a Falmouth, spiega che senza visitatori le giornate sono senza vendite: “Viviamo di quello che guadagniamo ogni giorno, ora tutto è incerto”.

Cosa troveranno i turisti quest’inverno

Mentre le squadre di soccorso cercano ancora di raggiungere 25 zone isolate nella Giamaica occidentale – molte senza elettricità – gli aeroporti internazionali hanno già riaperto e i voli commerciali sono ripresi. Le autorità avvertono però che possono esserci ritardi o cambiamenti dell’ultimo minuto. Chi arriverà nelle prossime settimane dovrà mettere in conto cantieri e lavori in corso nelle zone più colpite.

Nonostante tutto, la voglia di ripartire è forte. “L’accoglienza sarà più calorosa che mai”, assicurano gli operatori turistici. Per la Giamaica, questa stagione invernale è più di una sfida: è una speranza concreta di ripresa economica e sociale.

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