Hong Kong, 13 giugno 2024 – Nicholas Halliday, 26 anni, ha vinto ieri la medaglia d’oro nella vela ai National Games, dominando nella classe ILCA 7 nelle acque di Shanwei. Un risultato che, a sentirlo raccontare, non era affatto scontato. Da bambino, infatti, preferiva di gran lunga i campi da rugby e basket al movimento incerto delle onde. Eppure, grazie alla determinazione di sua madre Suzanna, appassionata velista, ha finito per trovare il suo posto tra vento e mare.
Da scettico a campione: come è nata la passione
“Non pensavo davvero che la vela mi sarebbe piaciuta”, ha ammesso Halliday subito dopo la premiazione, ancora con la tuta bagnata e un sorriso che tradiva un pizzico di sorpresa. “Da piccolo stavo molto più volentieri sui campi da gioco che in barca.” Ma già dall’età di otto o nove anni, la madre lo portava regolarmente ai corsi della Hebe Dragons, una scuola di vela locale dove i ragazzi si allenano in gruppo, spesso seguiti da un allenatore. “All’inizio andavo solo perché lo voleva lei”, ha confessato il campione, “ma poi qualcosa è cambiato.”
Il gruppo che fa la differenza e le prime regate
La svolta è arrivata quasi per caso. Tra un allenamento e l’altro, Halliday ha cominciato a legare con i compagni di squadra. “Era il gruppo che mi teneva legato a questo sport”, racconta. “Uscivamo insieme anche fuori dall’acqua.” Solo così ha iniziato a scoprire il gusto della sfida, prima con se stesso e poi con gli elementi. “Quando ho visto che miglioravo, ho cominciato a prenderla sul serio.”
Non era raro che saltasse una partita di basket pur di non perdere un’uscita in barca. “Il mio allenatore di basket non era proprio contento”, ricorda ridendo, “ma ormai avevo scelto.” La vela aveva conquistato il suo cuore, anche se – dice – “ci sono voluti anni prima che mi sentissi davvero parte di questo mondo.”
La strada verso il titolo nazionale
Il cammino verso la medaglia d’oro non è stato semplice. Halliday ha dovuto imparare a gestire la pressione delle gare e le difficoltà tecniche della classe ILCA 7, una delle più competitive. “Ogni regata è una sfida diversa”, spiega. “Il vento cambia, le onde ti sorprendono. Devi restare concentrato.” A Shanwei, le condizioni erano dure: vento teso e corrente forte hanno messo in difficoltà tutti i concorrenti.
Ma lui ha tenuto la calma. “Mi sono concentrato su ogni prova”, ha raccontato. “Non pensavo al risultato finale, solo a fare bene ogni giorno.” Alla fine, la costanza ha ripagato: oro e applausi dal pubblico radunato sul molo.
La forza della famiglia e i prossimi traguardi
Dietro quel successo c’è sempre stata sua madre, Suzanna. “Se oggi sono qui, lo devo a lei”, ha detto senza esitazione. “Mi ha spinto avanti quando avrei voluto mollare.” La famiglia lo ha seguito anche a Shanwei: erano tra gli spettatori al traguardo decisivo.
Adesso, il giovane velista guarda al futuro. “Voglio continuare a migliorare”, ha spiegato ai giornalisti. Nel mirino ci sono le competizioni internazionali: “Sogno di rappresentare Hong Kong alle Olimpiadi”. Un sogno che sembra meno lontano dopo questa vittoria.
Un esempio per chi vuole cambiare rotta
La storia di Nicholas Halliday è quella di chi parte titubante e trova la sua strada con la tenacia – e un po’ di spinta da chi ti sta vicino. Un percorso fatto di dubbi, cambi di rotta e scelte non facili. Ma anche di amicizie e soddisfazioni che arrivano solo dopo aver superato le proprie resistenze.
“Non bisogna avere paura di cambiare idea”, ha concluso Halliday. “A volte ciò che sembra estraneo può diventare la nostra più grande passione.” E ieri, nelle acque di Shanwei, lo ha dimostrato a tutti.