Il mare come progetto: il piano comunale dei Trabucchi tra identità e futuro

Termoli, 24 novembre 2025 – La Giunta comunale di Termoli ha fatto un passo importante verso l’approvazione definitiva del Piano comunale dei Trabucchi, approvando il 20 novembre la presa d’atto programmatica del documento. Non è solo un atto tecnico, ma una scelta chiara: proteggere e valorizzare queste antiche strutture sul mare, che raccontano da sempre il legame della città con la sua costa.

Trabucchi di Termoli: radici profonde e futuro da costruire

I trabucchi non sono solo vecchie macchine da pesca. A Termoli sono un pezzo di storia collettiva, un’architettura sospesa tra onde e vento, simbolo di un legame forte con il mare. Ora, grazie al nuovo piano comunale, questo patrimonio diffuso lungo la costa entra in un sistema organico, pensato per tutelarli, recuperarli e valorizzarli. “Non è nostalgia – ha detto il sindaco Francesco Roberti Balice – ma una strategia per dare dignità a questi luoghi e creare nuove opportunità legate al turismo e a uno sviluppo sostenibile”.

La legge regionale e la scadenza delle concessioni

La gestione dei trabucchi è regolata dalla Legge regionale 12/2020, che affida ai Comuni il compito di gestire le concessioni e di mettere a punto piani per regolare dove e come possono essere sistemati, ripristinati e usati. Dal 31 dicembre 2024 tutte le concessioni sul litorale di Termoli scadranno: i concessionari hanno già chiesto il rinnovo. Alcuni trabucchi, quelli nella zona portuale, restano sotto l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale; la maggior parte, però, dipende dal Comune. Un motivo in più, dicono dagli uffici, per garantire ordine e trasparenza.

Un lavoro minuzioso: mappatura e regole chiare

Il piano è stato preparato dall’architetto Francesco Paolo Avellino, su incarico del Comune. Il lavoro include mappe dettagliate di tutto il litorale, l’individuazione precisa di ogni trabucco esistente, schede tecniche per ciascuna struttura, una relazione generale e le regole tecniche da seguire. Al suo fianco, l’architetto Paola Corradi ha curato il rapporto preliminare ambientale, indispensabile per la verifica della necessità della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Un passaggio obbligato, vista la fragilità dell’ambiente costiero di Termoli.

Dalla tutela alla valorizzazione: un progetto a tutto tondo

La delibera della Giunta, guidata dal sindaco Balice, vuole accelerare i tempi. L’obiettivo non è solo conservare i trabucchi esistenti, ma anche regolare nuove installazioni e promuovere usi culturali, turistici ed educativi. In altre regioni, come Abruzzo e Puglia, queste strutture sono diventate attrazioni culturali e persino luoghi di ristorazione. “Termoli ha tutte le carte in regola per fare lo stesso – ha confidato un assessore – ma serve una guida chiara e decisa”.

Le tappe che portano all’approvazione finale

Ora tocca a Ulisse Fabbricatore, dirigente del Settore VIII e responsabile unico del procedimento, portare il piano all’approvazione definitiva. Il passaggio in Giunta è stato dichiarato immediatamente eseguibile proprio per velocizzare l’iter. Una volta adottato, il piano dirà dove potranno sorgere i trabucchi, come dovranno essere recuperati e quali regole dovranno rispettare. Sarà la base per i rinnovi delle concessioni e per tutte le attività legate alla promozione del litorale.

Un patrimonio che torna a essere cuore della città

Con questa delibera, Termoli punta a trasformare un simbolo storico in una risorsa concreta per il futuro. Non è solo una mappatura: il Piano comunale dei Trabucchi mette insieme regole, ambiente, tradizioni e prospettive nuove. “È un modo diverso di guardare al mare – ha concluso il sindaco Balice – ai suoi simboli e alle opportunità che possono nascere”. Un passo avanti che restituisce ordine, speranza e orgoglio a uno degli angoli più riconoscibili della città.

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