Milano, 24 novembre 2025 – Il traffico del lunedì mattina scorre lento, mentre una pioggia leggera bagna Corso Buenos Aires. I negozi aprono le saracinesche poco dopo le 7.30. In questa atmosfera, la città si interroga: come stanno cambiando le abitudini dei milanesi tra lavoro, spostamenti e consumi? A dare qualche risposta ci pensano i dati di Confcommercio Milano e le testimonianze raccolte tra commercianti e pendolari.
Smart working e mobilità: una Milano in movimento diverso
L’ultimo rapporto di Confcommercio dice che oltre il 40% dei lavoratori milanesi continua a alternare ufficio e casa. Non è più come nel 2021, ma la flessibilità è ancora la parola chiave, spiega Carlo Sangalli, presidente dell’associazione. Nei momenti di punta, tra le 8 e le 10, il traffico sulle strade è diminuito del 15% rispetto a prima della pandemia. Ma sui tram della linea 1, questa mattina, c’erano ancora molti posti liberi. “Prima era una lotta per salire”, racconta una signora con la borsa della spesa, “adesso si viaggia più comodi”.
Le imprese, soprattutto quelle del settore terziario, puntano ancora sul lavoro ibrido. Una ricerca della Camera di Commercio rivela che il 60% delle aziende nel centro città offre almeno un giorno di smart working alla settimana. Questo cambia anche le abitudini di chi consuma fuori casa: bar e ristoranti vedono una distribuzione più diluita degli afflussi, meno ressa a pranzo e un boom di colazioni tra le 9 e le 11.
Consumi che cambiano: negozi e ristoranti si adeguano
La pioggia non ha fermato i primi clienti davanti alle vetrine di Corso Buenos Aires. “Apriamo alle 8.30 per chi va in ufficio”, spiega Marco, responsabile di una catena di abbigliamento. I dati di Confesercenti mostrano che i negozi fisici stanno tornando a vedere più gente (+7% rispetto al 2023), ma con orari più spezzettati. “Non si vede più la calca del sabato pomeriggio”, ammette una commessa di una profumeria storica, “la gente passa durante la settimana, magari dopo aver lavorato da casa”.
Anche i ristoranti si stanno adeguando. Offrono menù veloci e soluzioni per chi resta in città a pranzo. “Abbiamo introdotto piatti unici e il take-away”, racconta Luca, titolare di una trattoria vicino a Porta Venezia. Secondo un’indagine Fipe-Confcommercio, il 35% dei clienti ordina da asporto almeno una volta a settimana. Un segno chiaro che la richiesta di flessibilità è ormai una costante.
Trasporti e pendolari: meno affollamento, più bici in città
Nel campo dei trasporti pubblici, Atm segnala meno abbonamenti annuali (-12% rispetto al 2019), ma cresce il numero di corse singole e biglietti giornalieri. “Molti preferiscono spostarsi solo quando serve”, spiega un portavoce. Cresce anche l’uso delle biciclette: BikeMi, il bike sharing comunale, ha registrato oltre 350mila noleggi a ottobre, con un +18% rispetto all’anno scorso.
I pendolari che arrivano dalla provincia scelgono sempre più il treno fino a Porta Garibaldi o Centrale, per poi muoversi a piedi o in monopattino. “Così risparmio tempo e non devo cercare parcheggio”, dice Andrea, impiegato in un’azienda informatica. Questa tendenza spinge il Comune a investire su nuove piste ciclabili e postazioni per la micromobilità.
L’economia milanese: segni di ripresa ma resta la prudenza
Sul fronte economico, Milano mostra qualche segnale positivo: secondo Istat, il tasso di occupazione è salito al 68% nel terzo trimestre 2025. Però non mancano le preoccupazioni per l’inflazione e il costo della vita. “Gli affitti restano alti”, sottolinea Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd, “e molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese”.
Le associazioni di categoria chiedono misure mirate per aiutare il commercio locale e facilitare l’accesso alla casa. Il Comune ha risposto con nuovi bandi per l’edilizia popolare e incentivi per chi assume giovani under 30.
Dalla città: tra speranza e cautela
Tra i passanti di piazza Lima e i commercianti di via Tadino si respira un’aria di fiducia, ma anche di prudenza. “Milano è sempre Milano”, dice sorridendo un tassista al semaforo, “ma bisogna stare attenti ai cambiamenti”. Eppure, tra vecchie abitudini e nuovi ritmi, la città continua a reinventarsi ogni giorno.
In vista delle prossime festività natalizie – con le sfide di traffico e consumi – sembra che la metropoli lombarda stia trovando un equilibrio nuovo. Forse più lento, ma sicuramente più attento a chi la vive davvero.