Genova, 12 novembre 2025 – Questa mattina, davanti all’Acquario di Genova, nel cuore pulsante del Porto Antico, è stato acceso un nuovo totem divulgativo trilingue. Il suo messaggio? Sensibilizzare sull’impatto ambientale dei mozziconi di sigaretta. L’iniziativa fa parte del progetto “Il mare comincia qui” ed è frutto della collaborazione tra gli studenti dell’International School of Genoa e dell’Istituto Nautico San Giorgio, con il sostegno del programma europeo ProBleu e il patrocinio del Comune di Genova. Lo scopo è semplice e diretto: spiegare a cittadini e visitatori che anche un piccolo gesto, come buttare a terra un mozzicone, può avere conseguenze pesanti sull’ambiente e spingere a un comportamento più responsabile.
Giovani protagonisti, Europa al fianco
Il totem, piazzato in uno dei punti più frequentati della città, parla tre lingue: italiano, inglese e genovese. Non un caso: così si raggiungono sia i genovesi sia i tanti turisti che ogni anno affollano l’Acquario. Dietro questo progetto c’è una rete ampia e variegata: oltre alle due scuole, partecipano realtà come Porto Antico di Genova Spa, Acquario di Genova (Costa Edutainment), Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Genova, AMIU, la startup Re-Cig (specializzata nel riciclo dei mozziconi), associazioni ambientaliste e club internazionali. C’è anche il supporto del Comitato regionale Liguria per l’UNICEF e il riconoscimento dell’UNESCO.
Mozziconi e rifiuti: i numeri raccolti dagli studenti
Prima dell’inaugurazione, gli studenti hanno raccolto quasi 12 kg di rifiuti nell’area del Porto Antico. Di questi, ben 2,6 kg erano mozziconi di sigaretta. Un dato che fa riflettere: secondo gli organizzatori, quella quantità potrebbe inquinare fino a 9 milioni di litri d’acqua, considerando che ogni mozzicone contamina circa 1.000 litri. “Non vogliamo solo pulire: vogliamo cambiare le cose”, hanno detto i ragazzi del Green Team durante la cerimonia. Il loro impegno è stato premiato dall’Unione Europea, che ha finanziato il totem.
Istituzioni in campo: Genova punta a un modello virtuoso
All’evento c’erano l’assessora all’Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu, e la direttrice dell’Area Transizione Digitale ed Ecologica di AMIU, Tiziana Merlino. Gli studenti hanno chiesto di partire con un progetto pilota per il riciclo dei mozziconi, facendo leva sulla Direttiva europea SUP (Single Use Plastic, 2019/904) che dal 2021 obbliga i produttori di tabacco a farsi carico del trattamento dei filtri. “È un orgoglio vedere un’iniziativa nata dal basso prendere piede proprio qui, nella nostra città”, ha detto Pericu. “Genova deve essere in prima fila, perché questa è una battaglia di civiltà”.
Un’emergenza che parla con numeri chiari
I dati parlano chiaro: il 40% dei rifiuti in mare sono filtri di sigaretta. In Italia, ogni anno si producono circa 13.000 tonnellate di rifiuti da mozziconi, ciascuno carico di oltre 7.000 sostanze chimiche, di cui più di 70 cancerogene. Il tempo di degradazione varia da 2 a 12 anni. Come ha ricordato la professoressa Marcella Martini dell’International School of Genoa, “questa iniziativa nasce dai ragazzi, che dimostrano di tenere davvero al loro futuro e a quello del pianeta”.
Riciclo e innovazione: la sfida di Re-Cig
Il 60% dei mozziconi è fatto di acetato di cellulosa, una plastica che si può riciclare e trasformare in abbigliamento sportivo, occhiali, imbottiture. La startup Re-Cig, partner del progetto, ha già messo posaceneri nelle stazioni Trenitalia lungo la linea Frecciarossa, dimostrando che il riciclo può funzionare su scala industriale. Nessun Comune italiano ha ancora preso questa strada su larga scala: Genova potrebbe diventare la prima città modello in Italia e in Europa.
Educazione e responsabilità: un mare di opportunità
“Il mare comincia qui – ovunque siamo”, hanno ribadito gli studenti durante la cerimonia. Il progetto tornerà a parlare alle istituzioni il prossimo 20 novembre, in occasione del vertice UNICEF cittadino. Simona Bondanza, responsabile Sostenibilità di Costa Edutainment, ha sottolineato che “la sostenibilità è un’azione quotidiana che porta a circolarità economica e risultati concreti”. Ora l’obiettivo è trasformare questo entusiasmo in politiche concrete e replicare il modello in altre città di mare.
Genova si propone come laboratorio nazionale per la gestione dei mozziconi, con una comunità giovane che chiede risposte serie e veloci. E proprio davanti all’Acquario, tra scolaresche e turisti, il nuovo totem ricorda a tutti che ogni gesto conta. Perché, davvero, il mare comincia qui.