Ravenna, 27 giugno 2024 – Sono quasi 500 le firme raccolte in pochi mesi per chiedere al Comune di Ravenna di completare l’illuminazione sulla Ciclabile del mare, il percorso ciclopedonale che collega il Pala de André a Punta Marina. La petizione, promossa dalla Fiab Ravenna (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), è stata consegnata nei giorni scorsi all’Ufficio protocollo dell’Urp e sarà presto messa all’ordine del giorno in Consiglio comunale. L’obiettivo è semplice: rendere più sicuro e accessibile uno dei tratti più frequentati da cittadini e turisti, soprattutto d’estate.
Illuminare la Ciclabile del mare: la richiesta che cresce
Nevio Senni, vicepresidente di Fiab Ravenna e primo firmatario della petizione, spiega che l’illuminazione della pista è una risposta concreta alle esigenze di chi sceglie di muoversi con mezzi sostenibili. “Illuminare la pista – dice Senni – significa aiutare cittadini e turisti a spostarsi in bicicletta anche nelle ore serali. D’estate tanti vanno al mare in bici, ma spesso sono costretti a tornare prima che faccia buio. Così, per tornare ai lidi la sera, magari per una cena o una festa, prendono l’auto. Se la pista fosse illuminata, non servirebbe più, e questo aiuterebbe anche a ridurre il traffico”.
Secondo Senni, la Ciclabile del mare è molto usata anche fuori stagione. “Basta fermarsi un sabato o una domenica mattina, anche in inverno, per vedere quanta gente la usa”, aggiunge. Il problema però resta: fuori dal centro abitato, circa il 60% del percorso è completamente al buio.
I punti più critici e cosa si propone
Il tratto più pericoloso, dicono dalla Fiab, è quello davanti alla fontana, dove l’associazione ha già donato al Comune un sistema di Sos per le emergenze. “Ci sono angoli davvero rischiosi – spiega Senni – e diversi incroci. Spesso le biciclette non hanno fanali abbastanza potenti per vedere buche o ostacoli. Per questo, illuminare la Ciclabile del mare è fondamentale”.
La pista parte dall’incrocio tra via Bellucci e circonvallazione piazza d’Armi, passa davanti al centro commerciale Teodora e si snoda per circa 8 chilometri fino a Punta Marina. Da via dell’Idrovora si può poi arrivare anche a Marina di Ravenna. Un percorso che, soprattutto la sera, senza luci adeguate diventa complicato e pericoloso.
La raccolta firme e il clima in città
Le quasi 500 firme sono state raccolte in circa sei mesi. “Abbiamo fatto una pausa durante le elezioni amministrative – racconta Senni – perché mancava un interlocutore politico. Poi abbiamo ripreso con banchetti lungo la pista, a eventi pubblici, coinvolgendo amici e conoscenti”. La risposta è stata buona. “Saremmo potuti andare avanti e raccogliere altre firme – ammette Senni – ma abbiamo deciso che questo era il momento giusto per presentare la petizione”.
La tempistica non è casuale. Con la nuova giunta comunale insediata da poco e i recenti interventi di compensazione legati al rigassificatore, oltre al completamento del Parco marittimo (già dotato di lampioni), l’illuminazione della Ciclabile del mare potrebbe essere un passo importante per valorizzare la mobilità sostenibile a Ravenna.
Cosa può cambiare per la città
La petizione ora aspetta di essere discussa in Consiglio comunale. I promotori sperano che il progetto venga inserito tra le priorità dell’amministrazione. “Una pista illuminata sarebbe un tassello importante per la città”, conclude Senni. Un intervento che potrebbe cambiare le abitudini di chi vive e frequenta i lidi, rendendo più sicuri gli spostamenti serali e spingendo a usare la bicicletta anche dopo il tramonto.
Nel frattempo, la richiesta di illuminare la Ciclabile del mare resta sul tavolo del Comune. Con l’estate alle porte e l’aumento dei turisti verso le spiagge, il tema torna a essere centrale per residenti e visitatori.