Polignano a Mare, 30 ottobre 2025 – La Ciclostorica Puglia torna a correre sulle strade di Polignano a Mare per la sua quinta edizione, trasformando ancora una volta il borgo in una vetrina dove sport, cultura e ambiente si mescolano. L’appuntamento è per domenica 2 novembre, ma già il giorno prima, sabato 1 novembre alle 17.30, l’Aula Consiliare del Comune ospiterà una conferenza stampa che promette di aprire nuovi scenari per la mobilità in bici in Puglia.
Ciclostorica Puglia: sport e territorio in prima fila
Il titolo scelto per la conferenza – “Ciclostorica Puglia: una realtà di bellezza e fratellanza. Lo sport, la cultura e l’ambiente” – dice molto sulle ambizioni degli organizzatori. Nato cinque anni fa come una semplice rievocazione per gli appassionati di bici d’epoca, l’evento si è trasformato in un vero e proprio laboratorio che punta a valorizzare le “Strade Eroiche Pugliesi” e a proteggere il paesaggio fatto di quei caratteristici muretti a secco che segnano la campagna.
“Non volevamo che la Ciclostorica fosse solo una gara – spiegano gli organizzatori –. In questi anni, la luce gettata su percorsi storici e strade bianche ha spinto le amministrazioni locali e regionali a prendere sul serio il cicloturismo come una risorsa vera”. Parole che trovano conferma nelle dichiarazioni di Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica e ospite d’onore alla conferenza: “Eventi come questo aiutano a riscoprire il territorio e a creare legami tra le persone”.
I protagonisti della mobilità sostenibile
Sabato, alla conferenza stampa, sono attesi volti noti dello sport e delle istituzioni. Oltre a Brocci, prenderà la parola Gigi Mastrangelo, ex campione della pallavolo italiana, che racconterà il suo rapporto con la Puglia e il ruolo dello sport come volano per lo sviluppo locale. Ci saranno anche i sindaci di Polignano a Mare, Vito Carrieri, e di Monopoli, Angelo Annese, entrambi convinti che la Ciclostorica abbia contribuito a rafforzare l’identità della zona e a promuovere un turismo che rispetta l’ambiente.
Tra gli ospiti anche rappresentanti delle istituzioni sportive, come Tommaso de Palma, presidente della FCI Puglia, e chi lavora per diffondere la mobilità sostenibile, come Alessandra Ortenzi, promotrice del Manifesto del Ciclismo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente. Completeranno il quadro i partner del progetto: PIN Bike, Luca Gargiulo (per il Bicicletterario e il Giro delle Regioni) e Patrizia Grande, coordinatrice dell’Istituto Sarnelli De Donato Rodari, che ha avviato iniziative per avvicinare i più piccoli ai temi dello sport e della sostenibilità.
La corsa tra Polignano e Monopoli: un viaggio nel tempo
La partenza della quinta edizione è fissata alle 7 del mattino di domenica, dal Ponte Borbonico di Polignano a Mare. I partecipanti, molti in abiti d’epoca e con biciclette restaurate a regola d’arte, affronteranno un percorso che attraversa campagne punteggiate da ulivi secolari e masserie, collegando Polignano e Monopoli. Non è solo una pedalata nel passato: è anche un’occasione per riflettere su come migliorare le infrastrutture ciclabili in Puglia.
Gli organizzatori ricordano che “riscoprire il passato e usare la bici come mezzo lento è la chiave per uno sviluppo turistico e ambientale più equilibrato”. Un’idea confermata dai numeri: negli ultimi anni, secondo dati della Regione Puglia, il cicloturismo è cresciuto del 15% nelle strutture legate agli itinerari in bici.
Ciclostorica Puglia: memoria, promozione e tutela
A cinque anni dal debutto, la Ciclostorica Puglia non è solo una gara, ma un vero strumento di promozione culturale. Il racconto delle peculiarità locali – dai muretti a secco alle tradizioni contadine – passa per le storie dei partecipanti, che spesso si fermano lungo il percorso a scambiare parole con la gente o a immortalare scorci nascosti.
“Pedalare qui significa entrare in contatto con una comunità viva”, racconta uno dei veterani. La sfida però resta: mantenere alta l’attenzione sulla tutela del paesaggio e spingere per investire in infrastrutture adeguate. L’obiettivo degli organizzatori è che la Ciclostorica resti un punto di riferimento per chi crede in una mobilità lenta, sostenibile e profondamente legata alla storia della Puglia.