Italia al vertice: l’Onu riconosce il nostro ruolo nei trasporti marittimi e nelle flotte globali

Londra, 30 novembre 2025 – L’Italia torna a sedersi al tavolo più importante dell’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo). Durante la 34ª Assemblea generale a Londra, il nostro Paese è stato rinnovato nella Categoria A del Consiglio Imo per il biennio 2026-2027, ottenendo 155 voti, gli stessi della Cina. Un risultato che conferma il ruolo di primo piano dell’Italia tra le grandi potenze marittime. Il tutto in un momento delicato, con la sicurezza delle rotte e del trasporto navale al centro del dibattito globale, mentre la Russia resta fuori dal Consiglio dopo la perdita del seggio nel 2023.

Italia e Cina in testa, Russia fuori dal Consiglio Imo

La rielezione dell’Italia nella fascia più alta dell’Imo – l’agenzia Onu che si occupa di sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e cooperazione marittima – è un riconoscimento al contributo costante del nostro Paese nel settore del trasporto via mare. L’assemblea londinese ha sancito anche l’esclusione della Russia dai dieci Stati più influenti nel settore, un chiaro segnale di isolamento, dopo che Mosca era stata già respinta a settembre dall’agenzia Onu per l’aviazione, sullo sfondo della guerra in Ucraina.

Fonti diplomatiche presenti ai lavori raccontano che la delegazione ucraina ha chiesto ai Paesi membri di non appoggiare la candidatura russa, accusandola di minacciare la sicurezza della navigazione internazionale. Oltre a Italia e Cina, sono entrati nel Consiglio anche Giappone, Grecia, Liberia, Norvegia, Panama, Regno Unito, Corea del Sud e Stati Uniti.

L’Italia guida nella blue economy

«Questo risultato dimostra quanto l’Italia sia centrale nell’industria marittima e nella cooperazione internazionale», ha detto il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che ha rappresentato il nostro Paese a Londra. Rixi ha ricordato che l’Imo è un organismo chiave per le regole che governano il trasporto marittimo globale e che questa riconferma rafforza il ruolo italiano nella promozione della blue economy.

La Farnesina, in una nota diffusa subito dopo il voto, ha evidenziato che l’Italia è membro continuo del Consiglio Imo fin dalla sua nascita e che il risultato ottenuto riflette la stima internazionale per il nostro contributo allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto via mare. «La Categoria A del Consiglio Esecutivo raggruppa gli Stati che spingono maggiormente lo sviluppo del trasporto marittimo mondiale», si legge nel comunicato.

Mediterraneo: alleanze e sfide comuni

Nel corso dell’assemblea, Rixi ha avuto un incontro con i ministri di Grecia, Cipro e Malta per rafforzare un fronte comune sui temi caldi del settore. Al centro delle discussioni – riferiscono fonti ministeriali – c’è stata la necessità di difendere il ruolo strategico del Mediterraneo nelle rotte commerciali mondiali e di affrontare le difficoltà legate al sistema Ets (Emission Trading System) applicato al trasporto marittimo.

«L’Ets è una barriera al commercio internazionale e mette in difficoltà la competitività della logistica europea», ha sottolineato Rixi durante l’incontro con i colleghi mediterranei. I Paesi dell’area chiedono misure mirate e più attenzione da parte dell’Europa per evitare distorsioni nel settore.

Casa Italia a Londra: investimenti e futuro

Nella nuova sede dell’Ambasciata d’Italia a Londra, chiamata Casa Italia, il viceministro Rixi e l’ambasciatore Inigo Lambertini hanno incontrato una delegazione di operatori finanziari britannici specializzati in infrastrutture. L’incontro è servito a presentare i piani di investimento del Governo italiano nelle grandi opere e nei trasporti, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo strategico dell’Italia nelle reti di collegamento europee e mediterranee.

Dalle parole emerse, l’Italia punta a essere non solo un hub logistico, ma anche un interlocutore chiave nei processi di innovazione e sostenibilità che stanno cambiando il settore marittimo mondiale. Un cammino che passa anche dal Piano Mattei, citato più volte da Rixi come strumento per migliorare l’integrazione tra Mediterraneo e Africa.

Una tradizione che guarda avanti

La conferma dell’Italia nella Categoria A del Consiglio Imo arriva in un momento in cui le grandi flotte italiane, armatori e marinai, restano un punto di riferimento a livello internazionale. Una tradizione che si rinnova grazie all’impegno delle istituzioni e degli operatori, chiamati oggi ad affrontare nuove sfide: dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, fino alla sicurezza delle rotte e alla tutela del mare.

In questo scenario, la voce italiana continua a pesare nei tavoli decisionali globali. E la rielezione a Londra ne è la dimostrazione più concreta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser