Livorno: il nuovo fulcro della blue economy tra ricerca e innovazione

Livorno, 18 dicembre 2025 – Il CITEM, Centro per l’Innovazione delle Tecnologie del Mare, ha presentato oggi nella Sala eventi dello Scoglio della Regina i risultati delle attività svolte nel 2025 dai principali centri di ricerca marittima della città. L’incontro, aperto a stampa, aziende, comunità portuale, studiosi e cittadini, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore all’Innovazione Michele Magnani. L’obiettivo: illustrare come la ricerca applicata e le collaborazioni tra enti stiano rafforzando il ruolo di Livorno come polo d’eccellenza per la blue economy e la tutela del mare.

Livorno, un distretto marittimo che cresce tra Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua

Nel cuore di Livorno, tra lo Scoglio della Regina e la Dogana d’Acqua, si è consolidato un vero e proprio distretto della ricerca marittima. Qui lavorano insieme istituti nazionali, università e centri di eccellenza come IBE-CNR, ISPRA, CIBM, LAMMA, CNIT, OGS, il Polo dei Sistemi Logistici dell’Università di Pisa e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. “Le attività di ogni centro sono cresciute”, ha spiegato l’assessore Magnani, “e le collaborazioni su progetti condivisi continuano a moltiplicarsi. Il prossimo passo sarà aprirci di più alle scuole e alla cittadinanza”.

Secondo il rapporto Italian Maritime Economy del centro studi SRM, il settore marittimo vale 76,6 miliardi di euro in termini di valore aggiunto, che diventano 216,6 miliardi considerando anche l’indotto: una quota dell’11,3% sul PIL nazionale. Numeri che trovano a Livorno uno dei laboratori più vivaci del Paese.

Ricerca e progetti per proteggere il mare

Nel 2025 i centri di ricerca del CITEM hanno portato avanti ventuno progetti. Tra i più importanti, la collaborazione tra ISPRA e OGS per il progetto Interreg ‘Aquabios’, dedicato all’acquacoltura biologica e sostenibile. E poi il workshop bilaterale italo-cinese sulle scienze del mare, organizzato da ISPRA insieme a OGS, Università di Pisa e Acquario di Livorno. ISPRA ha inoltre lavorato con la Scuola Superiore Sant’Anna nel progetto ‘Ammirare’ per rafforzare la resilienza degli arenili e con CNR IBE per monitorare le isole di plastica galleggianti.

Il Consorzio CIBM e OGS hanno stretto la collaborazione nel progetto “National Biodiversity Future Center”, guidato da CNR ISMAR, per inserire la biodiversità nella gestione dello spazio marittimo. Il Consorzio LAMMA ha sviluppato modelli per prevedere inquinamenti a breve termine e sistemi bio-geochimici integrati con modelli oceanografici.

Robotica marina e logistica intelligente: le sfide del futuro

L’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna ha portato a Livorno innovazioni di frontiera: robot ispirati al mondo animale per monitorare l’ambiente, sistemi autonomi per il soccorso in mare, e sperimentazioni con studenti internazionali. Nel 2025 hanno lavorato su quattro progetti – Real Ice, Ammirare, Erasmus+, Drone Bagnino – a cui si aggiungeranno nel 2026 nuove ricerche su robot per ambienti estremi e sciami robotici.

Il CNIT ha collaborato con la Guardia Costiera per la navigazione autonoma e con l’Autorità Portuale per il riuso dei sistemi Port Community System. Due progetti strategici: Sat5GCon, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, per monitorare i container con tecnologie satellitari e 5G; LOGICA, cofinanziato dal FESR Toscana, per migliorare la logistica multimodale con soluzioni IoT.

Sostenibilità, biodiversità e digitale: il mix vincente

Il Polo dei Sistemi Logistici dell’Università di Pisa ha lavorato su sei progetti che vanno dall’intelligenza artificiale applicata alla viticoltura (wAIne) alla gamification turistica (PORTABLE), dalla sostenibilità ambientale (BEYOND) al recupero di materie prime dai rifiuti elettronici (VALOR), fino alla mobilità a idrogeno (H2MOVE, MOST Spoke 10). Un insieme che conferma Livorno come protagonista della transizione ecologica nei trasporti.

ISPRA ha partecipato a progetti nazionali ed europei per proteggere gli ecosistemi costieri: dalla Laguna di Orbetello alla Gorgona, da Capraia a Calafuria. Le attività hanno riguardato contaminazioni, plastica, reti fantasma e interventi di recupero ambientale.

Il Consorzio LAMMA e CNR-ISMAR hanno puntato su droni, radar e modelli avanzati per monitorare le acque marine e prevedere eventi critici come inquinamento ed erosione. Fondamentale lo sviluppo di “gemelli digitali” per aiutare le decisioni su energia e gestione delle coste.

Cosa ci aspetta nel 2026: più apertura e nuovi appuntamenti

Per il 2026 il CITEM vuole aprirsi ancora di più alle scuole e ai cittadini. ISPRA ha già fissato un open day il 25 settembre 2026, mentre altre date arriveranno nei prossimi mesi. Durante l’incontro è stato anche annunciato un workshop su “Innovazione in logistica” per il 20 marzo alle 14.30 a Villa Letizia.

“Vogliamo far conoscere alla gente il lavoro dei centri di ricerca per salvaguardare le nostre coste e il mare”, ha ribadito l’assessore Magnani. Solo così – tra dati, robot e modelli digitali – si potrà capire davvero quanto Livorno sia diventata un laboratorio nazionale della blue economy.

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