Mareggiata sorprende: il centro di Savona e Celle sotto l’acqua

Savona, 9 gennaio 2026 – La mareggiata che da ieri sera sta flagellando la costa ligure ha invaso le strade del Savonese, riportando alla luce le debolezze del territorio. Nel cuore di Savona, tra via Guidobono, via Grassi e via Buscaglia, il mare ha rotto gli argini, riversandosi su strade e marciapiedi. L’acqua è entrata dai tombini, trasformando le vie più esposte in veri e propri canali. Un copione che, secondo chi abita qui, si ripete ogni volta che arriva il maltempo.

Mareggiata e pioggia mettono in crisi il sistema di drenaggio

Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, il moto ondoso ha toccato livelli mai visti, spinto da venti forti e piogge a intermittenza. Le onde hanno superato sia le barriere naturali che quelle costruite dall’uomo, invadendo le zone più basse della città. “Quando il mare si alza così, succede sempre la stessa storia”, racconta Marco, che gestisce un bar in via Guidobono. “L’acqua entra dai tombini, invade la strada e ci costringe a chiudere tutto in fretta”. I tecnici comunali confermano: il sistema di drenaggio urbano fatica soprattutto nelle aree più vicine al mare e dove la pendenza del terreno favorisce il ritorno dell’acqua.

A Savona la situazione è degenerata intorno alle 6 del mattino. In pochi minuti, i marciapiedi sono scomparsi sotto l’acqua, che ha iniziato a filtrare nei portoni dei palazzi più esposti. Alcuni abitanti sono scesi in strada armati di scope e secchi, cercando di limitare i danni. “Non è la prima volta che succede”, racconta una donna che abita in zona Buscaglia. “Ogni anno, con le mareggiate forti, ci ritroviamo a spalare acqua dal cortile”.

Celle Ligure, allarme tra negozi e abitazioni

Anche a Celle Ligure, qualche chilometro più a est, la forza del mare ha messo in allarme negozianti e residenti del centro. In via Boagno e nelle stradine che portano alla passeggiata a mare, l’acqua è arrivata fino agli ingressi di negozi e magazzini. Alcuni hanno improvvisato barriere con sacchi di sabbia e assi di legno per proteggere le vetrine. “Abbiamo passato la notte a controllare il livello dell’acqua”, confida Silvia, che gestisce una piccola bottega di prodotti tipici. “Basta poco e si rischia di perdere tutto”.

Le prime verifiche della polizia locale non segnalano danni gravi alle persone, ma la preoccupazione resta alta. I vigili del fuoco sono intervenuti almeno in cinque casi per aiutare i residenti a liberare scantinati e garage allagati. “Il problema è sempre lo stesso”, ammette un agente della municipale. “Le mareggiate si sommano alle piogge e il sistema fognario non ce la fa”.

Fragilità note, soluzioni ancora lontane

La combinazione di mareggiate e piogge intense mette ogni anno sotto pressione le infrastrutture delle città costiere liguri. Gli esperti ricordano che la conformazione del territorio – con i centri abitati praticamente attaccati alla linea di costa – rende difficile trovare soluzioni rapide. “Servirebbero interventi seri sui canali di scolo e sulle barriere frangiflutti”, spiega un ingegnere del Comune di Savona. “Ma i lavori sono complicati e costano molto”.

Nel frattempo la frustrazione tra i cittadini cresce. Sui social si vedono sempre più foto di strade allagate e negozi chiusi per precauzione. C’è chi chiede interventi immediati e chi ricorda che casi simili si sono già visti negli ultimi anni, senza che nulla cambi davvero.

Meteo, attesa e preoccupazione

Le previsioni dell’Arpal Liguria segnalano un possibile miglioramento nelle prossime ore, ma la situazione resta sotto controllo. Il Comune di Savona ha invitato chi abita nelle zone più a rischio a restare aggiornato e a segnalare eventuali problemi. Stamattina alcuni tecnici hanno fatto sopralluoghi nei punti più colpiti per controllare le infrastrutture.

“Ci sentiamo sempre un po’ abbandonati”, dice un commerciante di Celle Ligure mentre sistema i sacchi davanti al negozio. “Ogni volta speriamo che sia l’ultima, ma il mare torna sempre a ricordarci che qui basta poco per finire sott’acqua”.

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