Amsterdam, 21 novembre 2025 – Martina Orsini, fotografa italiana nata nel 1986 e divisa tra Milano e Cipro, ha vinto oggi il Pantaenius Yacht Racing Image Award 2025, il premio più prestigioso a livello internazionale per la fotografia velica. La cerimonia si è svolta nel pomeriggio ad Amsterdam, durante il Yacht Racing Forum, davanti a un pubblico di addetti ai lavori, atleti e dirigenti del settore. Orsini è la prima donna a portarsi a casa il riconoscimento, giunto alla sua sedicesima edizione, battendo la concorrenza di altri 119 fotografi provenienti da 26 Paesi.
La foto che ha fatto la differenza: tensione e velocità sul Lago di Garda
La foto che ha regalato la vittoria a Martina Orsini è stata scattata durante la Foiling Week a Malcesine, sul Lago di Garda. Un primo piano del Moth che taglia l’acqua, con il timoniere parzialmente nascosto dalla vela scura. L’immagine trasmette tutta la tensione e la velocità tipiche del foiling. La luce fredda, quasi tagliente, mette in risalto i riflessi metallici dello scafo e le gocce d’acqua sospese nell’aria, mentre la composizione diagonale dà un senso di vertigine. “Vincere questa edizione significa molto per me”, ha detto Orsini subito dopo la premiazione. “Sono orgogliosa di essere la prima donna a ricevere questo premio, ma penso che la fotografia non abbia genere. Conta il lavoro dietro ogni immagine, l’istinto, le ore passate sull’acqua a inseguire il momento giusto”.
Dodici anni tra filosofia e vela: il percorso di Orsini
Nata nel 1986, laureata in Filosofia nel 2010 e con un master in Arti Visive, Orsini ha iniziato a fotografare le regate nel 2012. “Non mi vedo solo come fotografa, ma anche come narratrice, viaggiatrice, amante del mare e dell’adrenalina. Cerco sempre di superare i miei limiti”, ha raccontato. Dodici anni di tentativi, di evoluzioni e di sacrifici: “Ogni mattina presto, ogni giornata fredda su un gommone, ogni rischio corso per avvicinarmi all’azione… tutto questo oggi trova un senso”.
Sul podio internazionale: Orsini davanti a Bakunova e Blanchet
Dietro la fotografa italiana si sono piazzati Eugenia Bakunova, seconda con uno scatto dello yacht Lady Anne durante Les Voiles de Saint-Tropez, e il francese Olivier Blanchet, terzo grazie a una foto dell’arrivo di Charlie Dalin alla Vendée Globe. Il premio del pubblico, deciso con una votazione online, è andato invece alla neozelandese Suellen Hurling, autrice di uno scatto dei velisti Mattias Coutts e George Lee-Rush ai Mondiali Moth di Auckland.
Giuria di alto livello e premi in denaro
La giuria internazionale era composta da figure di rilievo nel mondo della vela e della fotografia. Tra loro, Niels Klarenbeek, direttore di RAI Maritime Events, ha sottolineato come “l’immagine di Martina catturi perfettamente l’essenza del foiling: velocità, innovazione ed emozione in un solo scatto. La composizione è impeccabile sotto il profilo tecnico e molto intensa dal punto di vista artistico”. Anche Holly Cova, team director di Team Malizia e membro della giuria, ha apprezzato la qualità e la varietà delle immagini in gara: “È bello vedere una donna premiata con uno scatto così dinamico ed espressivo”.
Il concorso, sostenuto da Pantaenius, prevede un montepremi complessivo di 3.000 euro: 1.500 euro al primo classificato, 750 al secondo, 250 al terzo. Il premio del pubblico vale invece 500 euro.
Un premio che racconta la vela attraverso l’obiettivo
Nato nel 2010, il Yacht Racing Image Award sceglie ogni anno le foto migliori scattate tra ottobre dell’anno precedente e ottobre di quello in corso. “Ringraziamo Pantaenius per condividere con noi la passione per la vela”, ha detto l’organizzatore Bernard Schopfer durante la cerimonia.
La foto di Orsini – che rimarrà esposta ad Amsterdam fino a domenica – racconta non solo uno sport in continua evoluzione come il foiling, ma anche la dedizione di chi sceglie di raccontare la vela dall’altra parte dell’obiettivo. Una storia fatta di attese, rischi e intuizioni. E che oggi apre un nuovo capitolo, firmato da una fotografa italiana.