Hyderabad, 6 dicembre 2025 – Domenica prossima il governo guidato da Revanth Reddy in Telangana spegnerà due candeline in un clima di tensioni finanziarie, esperimenti politici e una resistenza che ha sorpreso molti. Quando il 7 dicembre 2023 Reddy ha preso le redini come chief minister, mettendo fine a quasi dieci anni di dominio della Bharat Rashtra Samithi (BRS) di K Chandrashekar Rao (KCR), le aspettative erano basse. Eppure, dopo due anni, la situazione è più complessa di quanto si immaginasse.
Un esecutivo partito in salita, oggi più solido
Subito dopo la vittoria – 64 seggi su 119, appena sopra la maggioranza – il Congresso in Telangana sembrava destinato a navigare a vista. La scarsa esperienza di Reddy e la presenza di pezzi grossi nel partito facevano dubitare della tenuta del governo. “Non ci credeva nessuno”, racconta un deputato locale, ricordando le prime settimane.
Con il tempo, però, le cose si sono assestate. L’appoggio deciso della leadership nazionale ha rafforzato Reddy. L’ingresso di dieci deputati BRS e l’appoggio dell’AIMIM hanno dato numeri più stabili in Assemblea. Ma questa mossa ora rischia di ritorcersi contro: la Corte Suprema ha imposto un termine di quattro settimane per decidere sulle richieste di decadenza, e almeno due deputati potrebbero perdere il seggio. Si profilano così elezioni suppletive e nuove tensioni.
Economia sotto pressione, ma promesse mantenute
Il primo biennio ha portato in dote un pesante fardello finanziario. Un “libro bianco” del governo ha quantificato il debito statale in 7 lakh crore di rupie, con interessi mensili da 6.500 crore. In questo scenario, l’esecutivo ha scelto di andare piano per realizzare le sei principali promesse elettorali.
Alcune misure hanno avuto effetti immediati: viaggio gratuito per le donne sugli autobus RTC, bombole di gas a 500 rupie per chi ne ha diritto, elettricità gratis fino a 200 unità per le famiglie. Ma il vero colpo è stato il condono dei debiti agricoli fino a 2 lakh di rupie, che ha coinvolto 2,5 milioni di agricoltori con una spesa superiore a 21.000 crore. Un risultato concreto, nonostante le critiche della BRS per l’esclusione di alcuni beneficiari.
Sul fronte del lavoro, sono stati coperti oltre 55.000 posti vacanti nella pubblica amministrazione. Un processo iniziato dal governo precedente, ma portato a termine da questo.
Scelte difficili e proteste in strada
Non sono mancati passi falsi. La nascita della Hyderabad Disaster Response and Assets Monitoring and Protection Authority (HYDRAA) per togliere le costruzioni abusive dai laghi ha scatenato proteste, costringendo la giunta a fare marcia indietro. Stesso destino per il progetto di riqualificazione del fiume Musi: le demolizioni sulle rive hanno acceso la contestazione e dato fiato all’opposizione.
Un tentativo di esproprio a Lagacharla (Vikarabad) per un polo farmaceutico si è arenato, alimentando dubbi sulla gestione del territorio. Eppure, durante le recenti alluvioni, HYDRAA ha ricevuto elogi per la rapidità degli interventi.
Oppositori in affanno, nuovi equilibri in campo
Sul piano politico, Revanth Reddy ha messo sotto pressione sia la BRS che il BJP. La BRS, già segnata da scandali come quello del progetto Kaleshwaram e dalla sospensione di K. Kavitha (figlia di KCR), ha subito una dura batosta alle ultime elezioni Lok Sabha e nel collegio di Jubilee Hills, dove il Congresso ha vinto con un vantaggio di oltre 25.000 voti.
Il rapporto della Commissione Ghose sulle irregolarità nel progetto Kaleshwaram – che coinvolge KCR e l’ex ministro Harish Rao – ha dato nuovo slancio al Congresso, che ora chiede un’indagine della CBI. Nel frattempo, il governatore ha dato il via al procedimento contro KTR per il caso Formula-E (pagamenti non autorizzati per 55 crore), peggiorando la crisi della BRS.
Il BJP, nonostante gli otto seggi ottenuti alle ultime politiche nello Stato, fatica a proporsi come alternativa credibile: divisioni interne e la nomina contestata di N Ramachander Rao alla guida regionale frenano il suo slancio.
Le sfide più calde del secondo anno
Tra i dossier più spinosi: il tentativo fallito di portare al 42% le quote riservate alle classi arretrate (BC), bloccato dalla Corte Suprema; due rimpasti di giunta per rafforzare alleanze e rappresentanza; eventi come Miss World e il Telangana Rising Global Summit per rilanciare l’immagine internazionale di Hyderabad; aste fondiarie a Kokapet che hanno dato ossigeno alle casse pubbliche; e l’introduzione del riso “fine” nella distribuzione alimentare pubblica.
Non mancano tensioni dentro il Congresso – voci critiche come Teenmaar Mallanna e Komatireddy Rajagopal Reddy restano all’erta – ma finora la leadership ha retto.
Il prossimo anno sarà decisivo: la capacità del governo Reddy di trasformare ambizioni in risultati concreti non peserà solo sulla sua sopravvivenza politica, ma anche sul futuro del Congresso in Telangana.