Napoli, 8 gennaio 2026 – Vento forte e mare agitato hanno fermato ieri sera, poco dopo le 20, l’ultima nave in partenza da Napoli diretta alle isole flegree. Il comandante, costretto a saltare lo scalo di Procida, ha deciso di fermarsi direttamente a Ischia. La notizia è arrivata a bordo mentre la nave era già in navigazione, lasciando a terra decine di passeggeri in attesa e creando disagi a chi sperava di raggiungere l’isola per lavoro o per tornare a casa.
Traversata interrotta: mare troppo mosso, porto off limits
La compagnia di navigazione ha spiegato che il comandante ha preferito non tentare l’ingresso nel porto di Procida, giudicando le condizioni del mare troppo pericolose per attraccare. “Abbiamo evitato rischi inutili – ha detto una fonte interna – il vento soffiava forte da sud-ovest e le onde superavano i due metri e mezzo”. La decisione è arrivata pochi minuti prima dell’attracco previsto, quando la nave era ormai vicina all’isola. Solo allora, con l’altoparlante, il personale ha comunicato ai passeggeri che la corsa si sarebbe fermata a Ischia.
Passeggeri bloccati a terra: “Nessuna alternativa, siamo stati presi in giro”
A Procida, intorno alle 21, una ventina di persone aspettavano la nave. C’erano pendolari e turisti con il biglietto per il ritorno in giornata. “Ci hanno detto che la nave non sarebbe arrivata solo quando ormai era troppo tardi per cercare un altro modo per partire”, racconta Giovanni Russo, residente sull’isola. “Non c’erano aliscafi disponibili e nessun’altra corsa fino al mattino”. Alla biglietteria del porto, molti hanno chiesto informazioni, ma nessun rappresentante della compagnia era presente.
Ischia, notte forzata per chi doveva arrivare a Procida
Chi puntava su Procida e si è trovato a sbarcare a Ischia ha passato una serata complicata. Qualcuno ha cercato un alloggio all’ultimo momento, altri si sono accontentati della sala d’attesa del porto. “Non avevamo scelta – racconta Maria Esposito, insegnante pendolare – ho dovuto chiamare mio marito per dirgli che ero bloccata qui”. La compagnia non ha messo a disposizione navette o altri mezzi per raggiungere Procida, che dista circa 7 miglia marine. Solo stamattina, con il miglioramento del tempo, i collegamenti sono ripartiti regolarmente.
Meteo in peggioramento: vento forte e onde alte fanno saltare la corsa
Secondo la Capitaneria di Porto di Napoli, ieri sera il vento ha soffiato tra i 25 e i 30 nodi, con raffiche più intense tra le 19 e le 22. Le onde, misurate dalle boe al largo di Procida, hanno superato i tre metri. “Con queste condizioni – spiega un ufficiale della Capitaneria – entrare nel porto di Procida è troppo pericoloso, sia per le navi che per i passeggeri”. Non ci sono stati incidenti, ma la situazione ha mostrato ancora una volta quanto siano fragili i collegamenti con le isole minori quando il tempo si mette male.
Disagi che si ripetono, l’appello del sindaco
Non è la prima volta che il maltempo blocca i traghetti tra Napoli e le isole flegree. Durante l’inverno, dicono i residenti, succede spesso. “Serve un piano serio – dice il sindaco di Procida, Dino Ambrosino – che garantisca almeno una corsa sicura anche quando il tempo è brutto”. La Regione Campania ha annunciato un tavolo di lavoro con le compagnie e le autorità portuali per cercare soluzioni.
Collegamenti ripresi, ma resta la tensione
Questa mattina, intorno alle 7.30, il primo traghetto da Napoli è arrivato regolarmente a Procida. Il vento si è calmato e il mare è tornato navigabile. Però, tra i pendolari e gli isolani resta il malumore. “Viviamo sempre nell’incertezza”, confida una lavoratrice del porto. Le associazioni dei consumatori chiedono ora rimborsi e più chiarezza nelle comunicazioni quando ci sono emergenze. Nel frattempo, l’inverno promette altre giornate difficili per chi si muove tra le isole del Golfo.