Palermo in ginocchio: la devastazione di Arenella e Mondello dopo il ciclone Harry

Palermo, 22 gennaio 2026 – Il ciclone Harry ha devastato la costa di Palermo, lasciando dietro di sé danni ingenti e molta apprensione tra chi vive nelle borgate marinare. Ieri, martedì 21 gennaio, e durante la notte, le mareggiate hanno travolto i quartieri da Arenella a Mondello, costringendo cittadini e autorità a fare i conti con una situazione difficile. Le richieste di aiuto si sono moltiplicate, mentre la città cerca di capire come affrontare l’emergenza.

Arenella in ginocchio: porticciolo distrutto e paura tra la gente

Ad Arenella, il piccolo porticciolo è stato spazzato via dalla furia del mare. L’acqua ha trascinato un’auto, un furgoncino e diverse barche, lasciando cumuli di rottami e detriti sparsi ovunque. Molti residenti si sono ritrovati l’acqua dentro casa e raccontano una notte difficile, segnata dal vento e dal fragore delle onde. “Serve lo stato di emergenza per coprire i danni. Bisogna intervenire subito”, chiedono in coro gli abitanti della borgata, visibilmente provati.

Anche a Vergine Maria la situazione è critica: pezzi di asfalto sono stati divelti e gli spiazzali sono allagati, rendendo alcune zone impraticabili. La scogliera, ormai irriconoscibile, ha mostrato il suo volto peggiore già all’alba.

Mondello e Sferracavallo travolte da fango e detriti

A Mondello la mareggiata ha invaso via Regina Elena e le strade vicine fin dalla sera di martedì. Fango, acqua e detriti hanno sommerso ristoranti e negozi, costringendo i dipendenti a rimboccarsi le maniche per ripulire tutto. La Protezione Civile ha chiuso alcune strade principali, mentre l’acqua continuava a salire. “In viale Regina Elena c’è sabbia mescolata a rami d’albero; stessa cosa in piazza Mondello e in via Torre di Mondello”, ha raccontato Ferdinando Cusimano, consigliere di Forza Italia.

A Sferracavallo, lungo il lungomare di Barcarello, il vento ha abbattuto diversi alberi. Cusimano ha chiesto un intervento urgente da parte delle partecipate comunali e degli assessori competenti: “Stamattina ho chiesto un sopralluogo immediato”.

Le istituzioni in campo: verifiche e primi interventi

Le autorità si sono mosse fin dalle prime ore del mattino. Il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Adriano Varrica, insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo e ai rappresentanti della VII Circoscrizione Simone Aiello e Giovanni Galioto, ha spiegato che “alcune barche sono affondate o gravemente danneggiate; molte case ad Arenella e Vergine Maria sono state invase dall’acqua di mare”. Gli stessi hanno assicurato che l’Ufficio per il dissesto idrogeologico del Comune ha controllato l’impianto di sollevamento Amap in Piazzetta Bordonaro a Vergine Maria. Nel frattempo, Rap si sta occupando di rimuovere i detriti in via Della Leva ad Arenella.

“Abbiamo chiesto ulteriori controlli dietro il ristorante La Mattanza, una delle zone più colpite”, hanno aggiunto i consiglieri. Rap ha promesso il massimo impegno, lavorando insieme alla Protezione Civile e al Coime per avviare i primi interventi nelle aree più danneggiate.

L’appello della politica: “Serve lo stato di emergenza”

A farsi portavoce del disagio è la politica cittadina. Concetta Amella, capogruppo del M5S in Consiglio Comunale, ha sottolineato che “la forza del mare non ha risparmiato i porticcioli, che sono il lavoro di tanti pescatori”. Molti hanno perso le barche o subito danni gravi ai mezzi da lavoro. “Le onde del ciclone Harry hanno danneggiato le spiagge, e l’acqua è arrivata fin dentro le strade”, ha spiegato Amella. L’appello è chiaro: “Spero che Comune e Regione si impegnino con il Governo per chiedere lo stato di emergenza. Non possiamo lasciare sole le nostre marinerie”.

Ripartire sarà dura: il futuro resta incerto

Nel frattempo, nelle borgate marinare si lavora senza sosta per pulire strade e case. Ci vorrà tempo prima di tornare alla normalità, dicono i tecnici impegnati nei sopralluoghi. I cittadini chiedono risarcimenti e interventi concreti per mettere in sicurezza le coste di Palermo, consapevoli che eventi simili potrebbero ripetersi. E mentre si aspettano le decisioni delle istituzioni, resta la preoccupazione per un territorio fragile, esposto alle intemperie e in cerca di risposte immediate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser