San Francisco, 21 febbraio 2026 – Si avvicina l’estate e i moli di Sausalito si animano di lavoro. A bordo delle due imbarcazioni simbolo di Call of the Sea, la goletta Seaward e il brigantino Matthew Turner, volontari e membri dell’equipaggio si sono messi all’opera per sistemare tutto in vista della nuova stagione. Nei mesi freddi hanno affrontato interventi tecnici e di manutenzione, spinti dalle nuove regole ambientali della California e dalla voglia di mantenere viva una tradizione che coinvolge centinaia di appassionati.
Seaward, un nuovo motore per rispettare l’ambiente
Uno dei lavori più importanti è la sostituzione del motore diesel sulla Seaward. Il vecchio Yanmar, ancora funzionante, è stato smontato per lasciare posto a un motore nuovo, conforme agli standard Tier 3 imposti dalla California da quest’anno. Le norme riguardano tutte le barche usate a scopi commerciali, compresi i trasporti passeggeri. “Non si tratta solo di cambiare il motore,” spiega uno dei tecnici, “ma di adattare tutto intorno: i supporti, le pompe, le prese d’acqua, gli scarichi. Ogni pezzo deve combaciare perfettamente.”
Un lavoro tutt’altro che semplice, reso possibile grazie a una squadra di volontari esperti e appassionati. “Siamo fortunati a poter contare su persone così,” racconta uno dei membri dello staff. Fondamentale è stato anche un finanziamento che ha coperto parte dei costi per il nuovo motore. L’installazione, invece, è stata fatta da personale e volontari.
Manutenzione e sicurezza: ogni dettaglio conta
Oltre al motore, sulla Seaward sono stati fatti altri lavori: dal ricalafataggio del ponte alla verniciatura e lucidatura del legno, fino a controlli scrupolosi sulle dotazioni di sicurezza. Nei giorni scorsi sono arrivate tre nuove zattere di salvataggio, certificate e fornite da Sal’s Inflatable Services. “Le abbiamo scaricate a mano,” racconta un volontario, “ora sono pronte per essere messe a bordo.”
La sicurezza è sempre al primo posto. Ogni giubbotto salvagente è passato al setaccio, così come il resto delle attrezzature d’emergenza. “Meglio perdere qualche ora in più adesso che rischiare domani,” commenta un membro dell’equipaggio durante i controlli.
Matthew Turner, spazi nuovi e manutenzione ordinaria
Sul Matthew Turner l’inverno è tempo di sistemare alberi, vele e manovre, oltre a rinnovare le verniciature. Quest’anno i volontari hanno costruito anche nuovi tavoli e sedute su misura per l’equipaggio. Soluzioni pratiche, pensate per resistere all’uso quotidiano durante la stagione.
“Volevamo spazi più comodi e funzionali,” spiega uno dei volontari storici, “perché la vita a bordo è fatta anche di momenti da condividere.” Questi piccoli miglioramenti rendono più piacevole il tempo passato sulla barca, soprattutto nei mesi più intensi.
Il pranzo del mercoledì: il cuore pulsante della comunità
C’è un momento che più di ogni altro racconta lo spirito di Call of the Sea: il pranzo del mercoledì, preparato da Sylvia Stewart Stompe. Una tradizione ormai consolidata, che vede riunirsi volontari e membri dell’equipaggio intorno a piatti semplici e genuini. “A volte penso che molti vengano solo per la cucina di Sylvia,” scherza uno dei presenti. E aggiunge: “Io porto i biscotti.”
Questi pranzi sono diventati un’occasione importante per discutere dei progetti in corso, pianificare il lavoro futuro e rafforzare i legami tra chi, spesso da anni, si dedica alla manutenzione delle barche. Alcuni volontari sono con loro fin dalla posa della chiglia del Matthew Turner, nel 2013. Tredici anni dopo, la loro presenza parla di un attaccamento raro.
Verso l’estate: tra tradizione e novità
Con la primavera, il lavoro sui moli cresce di intensità. I primi membri dell’equipaggio sono già a Sausalito per prepararsi alle uscite estive. “C’è ancora tanto da fare,” ammettono in molti, ma non manca l’entusiasmo. La comunità di Call of the Sea si prepara così a una nuova stagione che unisce innovazione e rispetto per le tradizioni marinare.
Nei prossimi mesi seguiranno aggiornamenti con l’avvio delle crociere estive.