Santa Marinella: il museo del Mare e della Navigazione riapre le sue porte!

Santa Marinella, 2 novembre – Il Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica, ospitato nel cuore del Castello di Santa Severa, non chiuderà i battenti. La svolta è arrivata ieri sera, durante una seduta straordinaria della Giunta Comunale chiamata a fronteggiare il rischio di stop, dopo che la società concessionaria CoopCulture aveva annunciato l’uscita e la sospensione dei servizi dal 3 novembre 2025. Grazie a un intervento diretto del Sindaco Pietro Tidei, si è trovato un accordo temporaneo, evitando così la chiusura proprio alla vigilia delle festività natalizie.

Museo salvo almeno fino a gennaio: la mossa d’emergenza

La notizia della possibile chiusura aveva messo in allarme cittadini e operatori culturali. CoopCulture, che gestisce il museo, aveva formalizzato la sua decisione con una comunicazione inviata al Comune. Senza un nuovo affidamento, il museo rischiava di chiudere già nei primi giorni di novembre. “La tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio non sono un optional, ma un servizio essenziale per Santa Marinella”, ha detto il sindaco Tidei, che ha promosso la Proposta di Deliberazione n. 162/2025.

La Giunta ha approvato all’unanimità il rinnovo temporaneo dell’affidamento a CoopCulture fino al 7 gennaio 2026. Così, il museo potrà restare aperto durante tutto il periodo natalizio, con le sue collezioni e gli spazi accessibili al pubblico. “Non potevamo permettere che il Museo Civico chiudesse proprio ora”, ha ribadito Tidei.

Gestione in bilico: il nodo del Castello di Santa Severa

Dietro questa emergenza si nasconde un problema più grande: la gestione degli spazi del Castello di Santa Severa. Il sito, di proprietà della Regione Lazio, era stato affidato al Comune tramite un Protocollo d’Intesa ormai scaduto il 13 gennaio 2023. Da allora, nonostante i ripetuti contatti con la Regione e con Lazio Crea S.p.A. – la società che amministra il compendio – non è stata ancora firmata una nuova intesa. Questa situazione ha reso incerta la posizione del museo e ha complicato ogni progetto a lungo termine.

“Il museo è un punto di riferimento culturale e identitario per la nostra comunità”, ha sottolineato il sindaco. “Il Consiglio Comunale ha già ribadito che il Comune è il titolare del Museo. Ora, mentre gli uffici lavorano per mantenere la continuità, il nostro obiettivo è siglare un accordo stabile con la Regione e Lazio Crea, per garantire un futuro sicuro e duraturo al Museo Civico all’interno del Castello.”

Reazioni tra sollievo e cautela

La soluzione temporanea è stata accolta con sollievo da cittadini e operatori culturali. Nel pomeriggio, davanti al castello, alcuni visitatori hanno commentato a bassa voce: “Sarebbe stato un peccato perdere questo luogo proprio ora che si avvicinano le feste.” Tra gli addetti ai lavori, però, si respira prudenza: “La proroga è una boccata d’aria – ha detto una guida museale – ma serve qualcosa di più stabile.”

Il Comune punta ora a riaprire il dialogo con la Regione Lazio per trovare una soluzione definitiva. Fonti vicine all’amministrazione parlano di nuovi incontri tecnici già in programma nei prossimi giorni per definire i dettagli della futura convenzione. Nel frattempo, il museo continuerà a ospitare mostre temporanee e laboratori didattici previsti per dicembre.

Un tesoro da proteggere

Il Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica è uno dei punti di riferimento culturali più importanti della costa laziale. Le sue sale custodiscono reperti archeologici, modelli di antiche imbarcazioni e testimonianze della tradizione marinara locale. Ogni anno, secondo i dati del Comune, più di 20mila visitatori varcano le sue porte, molti dei quali studenti delle scuole del territorio.

Questa vicenda mostra quanto sia fragile l’equilibrio tra valorizzare la cultura e la gestione amministrativa. Solo una soluzione stabile potrà assicurare al museo un futuro all’altezza della sua storia. Come ha ricordato il sindaco Tidei, “serve un segnale chiaro di concretezza e stabilità per il nostro patrimonio”. Per ora, almeno fino a gennaio, le porte del museo resteranno aperte.

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