Sapori del mare e vini pregiati: una cena da non perdere a Montecatone

Castel San Pietro Terme, 26 febbraio 2026 – Una bottaia trasformata in sala della solidarietà, grandi vini accanto a piatti di mare e un obiettivo chiaro: raccogliere fondi per nuove tecnologie riabilitative. È successo l’altra sera alla tenuta Umberto Cesari, dove la cena benefica “Tra le eccellenze del gusto” ha unito il territorio intorno all’Istituto di Montecatone, punto di riferimento per la riabilitazione neurologica. Imprenditori, ex pazienti, chef e studenti si sono ritrovati insieme per dare forza alla salute e al futuro di chi combatte ogni giorno.

Solidarietà e territorio nella bottaia di Cesari

La famiglia Cesari ha aperto la storica tenuta di via Stanzano, trasformando la bottaia in uno spazio accogliente: lunghi tavoli tra le botti, luci calde e dettagli floreali curati da La Serra Garden Center. L’atmosfera, intima e informale, ha favorito le chiacchiere e lo scambio tra i presenti. “Volevamo che questa serata fosse un vero momento d’incontro, non solo una raccolta fondi”, ha detto Giovanni Cesari accogliendo gli ospiti dopo le 19.30. Il messaggio era forte: aiutare l’Istituto di Montecatone a procurarsi strumenti nuovi e all’avanguardia per la riabilitazione.

Le storie di chi ce l’ha fatta: parole e musica dal cuore

Il momento più intenso è arrivato con le testimonianze di Paolo Gionchetti e Davide Ricci, due ex pazienti che hanno raccontato senza filtri il loro percorso, dal ricovero in area critica fino al ritorno all’autonomia. “Non è stato facile, ma qui ho trovato chi mi ha aiutato davvero a ripartire”, ha ammesso Gionchetti, visibilmente emozionato. Ricci invece ha scelto la musica per dire grazie: la sua versione di “Fragile” di Sting – voce e chitarra in un silenzio carico di attenzione – ha toccato tutti. “In quei mesi ho capito cosa vuol dire dipendere dagli altri”, ha raccontato, guadagnandosi un lungo applauso.

Cucina d’autore e vini del territorio: un abbinamento vincente

In cucina, la serata è stata guidata dal ristorante Onda Blu di Imola, con lo chef Maurizio Campedelli, anche lui ex paziente di Montecatone. Piatti di pesce fresco – tartare di tonno, risotto ai frutti di mare, branzino al forno – hanno raccontato la tradizione locale con un tocco moderno. A fianco degli chef, gli studenti dell’istituto alberghiero Bartolomeo Scappi, seguiti dai loro insegnanti: giovani in formazione che hanno vissuto questa esperienza come un’occasione preziosa. “Vederli lavorare accanto a professionisti è già un traguardo”, ha commentato la professoressa Elena Fabbri.

Ogni piatto è stato abbinato a una selezione di vini Umberto Cesari: dal Costa di Rose Rosé Sangiovese 2024 al Malise Trebbiano 2023, passando per il Malise Sangiovese Organico 2021 fino al Colle del Re Passito Albana DOCG 2016. Un percorso enologico pensato per esaltare i sapori e raccontare il legame con la terra.

Imprese e comunità: uniti per la salute

La buona riuscita della serata è stata possibile anche grazie al supporto di aziende locali come Banca di Imola, Pelliconi Spa, Bologna Premium Penske Cars, Cams e Trem, che hanno dato un aiuto concreto sia economico sia logistico. La presenza di realtà diverse – dalla torrefazione gourmet al garden center – ha mostrato una comunità che si muove compatta quando si tratta di salute e solidarietà. “Non è solo beneficenza: è costruire qualcosa che rimane”, ha detto un rappresentante della Banca di Imola durante il brindisi finale.

Eccellenza e solidarietà: un modello da seguire

“Tra le eccellenze del gusto” ha dimostrato come impresa, ristorazione, formazione e sanità possano convergere in un progetto condiviso, con un impatto reale sulla vita dei pazienti e sulla comunità. Tra brindisi, botti di vino e piatti di mare, la serata ha confermato che la solidarietà può avere il sapore dell’eccellenza: concreta, tangibile e capace di lasciare un segno. In un luogo dove il tempo sembra scorrere più lento, tra legno e profumi di vino, la generosità ha trovato la sua forma più bella.

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