Latina, 30 ottobre 2024 – Una mattinata tra reti, storie di mare e sapori genuini: questo è stato il cuore di “Sapore di Mare. Eccellenze ittiche tra costa e lagune del Golfo di Circe”, il progetto che oggi, giovedì 30 ottobre, ha riunito studenti e cittadini per far riscoprire la piccola pesca artigianale e le tradizioni del litorale laziale. L’iniziativa, sostenuta dal PN FEAMPA 2021-2027, con il contributo della Regione Lazio e la collaborazione del GAL Pesca Lazio e dei Comuni di Fondi, San Felice Circeo, Monte San Biagio e Anzio, punta a valorizzare il pescato locale e a sensibilizzare i più giovani sull’importanza di proteggere gli ecosistemi marini.
Studenti in prima fila tra mare e sostenibilità
Alle 10.30, all’Hotel Maga Circe di San Felice Circeo, una cinquantina di ragazzi delle terze medie si sono ritrovati per un incontro dedicato alle risorse del mare. Seduti in cerchio, con i quaderni sulle ginocchia e lo sguardo attento rivolto ai pescatori, hanno ascoltato le storie portate dalle associazioni Over Fishing Circeo e Circeo Fishing Club. “La pesca artigianale non è solo un lavoro, è rispetto per il mare”, ha detto uno dei relatori, indicando una vecchia rete appesa alla parete. “Se non salviamo le nostre lagune, perdiamo un pezzo di noi”.
Nel corso della mattinata si è parlato di sostenibilità, stagionalità del pescato e delle difficoltà quotidiane dei piccoli pescatori. I ragazzi hanno fatto domande dirette: “Cosa succede se si pesca troppo?”, ha chiesto una studentessa. “Il mare si svuota”, ha risposto un pescatore, “e noi restiamo senza futuro”. Un dialogo semplice, ma concreto.
Profumo di mare e sapori a chilometro zero
A fine mattinata, tra profumi intensi di mare e limone, gli studenti hanno assaggiato alcune specialità preparate con pesce locale: alici marinate, polpette di cefalo, piccoli assaggi di zuppa di pesce. “Non avevo mai mangiato il cefalo così”, ha confessato Marco, 13 anni, osservando incuriosito i piatti colorati.
Ma la giornata è proseguita anche dopo. Per tutto il giovedì, nei ristoranti del porto di San Felice Circeo – tra cui AnnarellaAmmare, Locanda degli Artisti, Mariolino, Spuma, Grottino al Porto, La Scogliera e Sapor Proprio in Rada – chiunque è passato ha potuto gustare gratuitamente un piatto con prodotti ittici locali. Un modo concreto per avvicinare il pubblico alla filiera corta e dare una mano ai pescatori del Golfo.
“Abbiamo scelto il cefalo perché spesso viene sottovalutato”, ha spiegato lo chef della Locanda degli Artisti mentre preparava i piatti con gesti rapidi. “Ma qui è freschissimo, arriva ogni mattina dal porto”.
Pesca artigianale, un legame che dura
La pesca artigianale resta un pilastro dell’identità sociale del Circeo. Difenderla vuol dire sostenere chi ogni giorno sfida il mare per portare sulle tavole prodotti freschi e veri. “Mio padre usciva all’alba con la barca”, ha raccontato un pescatore anziano durante l’incontro. “Ora tocca a noi insegnare ai giovani che il mare va rispettato”.
L’iniziativa ha voluto proprio questo: unire educazione, cultura e gastronomia in un percorso condiviso. Invitare gli studenti a conoscere la realtà dei pescatori locali e offrire al pubblico l’occasione di assaggiare i loro prodotti è sembrato – agli organizzatori – il modo più diretto per far crescere consapevolezza e orgoglio nel territorio.
Nel primo pomeriggio, sul molo, qualcuno si è fermato a guardare le barche rientrare. Un bambino ha indicato una cassetta piena di triglie appena pescate: “Queste le abbiamo mangiate oggi”, ha detto sorridendo alla madre.