Scopri le meraviglie di città e borghi europei senza auto

Milano, 28 febbraio 2026 – Vacanze senza auto: un desiderio che in Europa sta diventando realtà in molti angoli, dalle montagne alle città d’acqua, dove il traffico resta fuori e il silenzio prende il sopravvento. In un continente abituato al rumore di clacson e motori, sempre più viaggiatori scelgono mete da scoprire a piedi, in bici o in barca. Ecco alcune destinazioni europee dove l’auto può davvero restare a casa.

Lubiana, la capitale verde che ha detto no alle auto

Nel cuore della Slovenia, Lubiana è diventata la città più pedonale d’Europa. Dal 2007, quando il Comune ha chiuso al traffico i primi 12 ettari del centro, l’area senza auto è cresciuta fino a coprire oggi ben 20 ettari. Un vero record. “Abbiamo voluto restituire la città alle persone”, spiega il sindaco Zoran Janković. Qui si va a piedi tra caffè, musei e gallerie, oppure in bicicletta. C’è anche un trenino urbano elettrico che collega il Castello di Lubiana al Municipio e alle altre attrazioni principali. Il risultato? Un centro vivace, silenzioso e sorprendentemente rilassato.

Giethoorn, la Venezia olandese dove si naviga tra le case

A due ore da Amsterdam, Giethoorn è un villaggio unico: niente auto, solo canali e sentieri. I suoi 2.000 abitanti si spostano in barca, a piedi o in bici. Negli ultimi anni il paese è diventato molto popolare – “A volte ci sono più barche che persone”, scherza un ristoratore locale – ma il traffico resta quello delle imbarcazioni. Chi vuole evitare la confusione, meglio fermarsi a dormire e noleggiare una barca dopo le 16, quando i turisti di passaggio se ne vanno. Poco lontano, Dwarsgracht offre la stessa atmosfera ma con meno visitatori: qui si può affittare una barca per andare da un villaggio all’altro.

Civita di Bagnoregio, il borgo sospeso senza auto

Nel Lazio, arroccata su una collina che domina la valle del Tevere, Civita di Bagnoregio si raggiunge solo a piedi. Una passerella pedonale – ripida e panoramica – collega il parcheggio al borgo: il pedaggio costa dai 3 euro nei giorni feriali ai 5 nei festivi e serve a finanziare i lavori di conservazione. “Senza le auto si respira un’altra aria”, racconta un abitante del posto. Chi vuole godersi il borgo senza la folla dei visitatori giornalieri dovrebbe arrivare presto al mattino o alla sera.

Hydra, l’isola greca dove si cammina (o si va in groppa a un asino)

Sulle coste della Grecia, Hydra è famosa per aver vietato non solo le auto, ma anche biciclette e moto. Le strade salgono ripide dal porto verso le case bianche: qui ci si sposta solo a piedi o con gli asini, ancora usati come taxi locali. Per raggiungere le altre parti dell’isola si prende un taxi marittimo. “È come fare un salto indietro nel tempo”, racconta una guida turistica.

La Graciosa, Canarie: spiagge e sentieri senza asfalto

A 25 minuti di traghetto da Lanzarote, La Graciosa è l’isola delle Canarie dove le auto praticamente non ci sono: niente strade asfaltate, solo taxi 4×4 autorizzati e pochissimo traffico. Le spiagge si raggiungono a piedi o in bici; l’isola è pianeggiante, adatta anche a chi non è molto allenato. “Qui il tempo scorre più lento”, racconta un gestore di noleggio bici nella piazza principale.

Sark, Isole del Canale: natura e stelle senza motori né lampioni

Nell’arcipelago tra Francia e Inghilterra, Sark ha eliminato le auto da decenni: qui circolano solo trattori, biciclette e carrozze trainate da cavalli. L’isola è attraversata da sentieri che portano a baie nascoste e piscine naturali. Dal 2011, Sark è stata la prima “Dark Sky Island” al mondo: niente lampioni, il cielo notturno è uno spettacolo per gli amanti delle stelle. C’è anche un osservatorio aperto ai visitatori.

Zermatt, Svizzera: ai piedi del Cervino senza traffico

In Svizzera, sotto il profilo inconfondibile del Cervino, Zermatt ha vietato le auto da tempo per proteggere l’ambiente alpino. Solo taxi e autobus elettrici circolano nel paese; chi arriva in auto deve lasciare la macchina a Täsch e proseguire in treno. Il centro si gira facilmente a piedi; chi vuole può noleggiare una bici o salire su una carrozza trainata da cavalli. “Il silenzio qui è parte dell’esperienza”, racconta un albergatore.

Dalla Slovenia alla Svizzera, passando per Italia, Grecia e Olanda: le mete senza auto in Europa sono sempre più richieste da chi cerca un vero relax e un rapporto più diretto con i luoghi visitati. E forse anche con se stessi.

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