Sindacati chiedono una sede unica e un organico adeguato per la Polizia Locale dell’Unione Rubicone e Mare

Cesena, 14 novembre 2025 – Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lanciano un allarme forte all’Unione Rubicone e Mare: serve un intervento urgente per risolvere le criticità che da mesi pesano sulla Polizia Locale. Le sigle sindacali, in una nota congiunta, non usano mezzi termini: “Non si può più aspettare – dicono – bisogna agire subito per garantire agli agenti condizioni di lavoro dignitose e alla comunità un servizio all’altezza”.

Polizia Locale divisa tra sedi: i sindacati chiedono una casa sola

Al centro della protesta c’è la questione della logistica frammentata. Oggi la Polizia Locale si muove tra tre sedi diverse: il palazzo comunale per il front office, gli uffici di Viale della Libertà per le pratiche amministrative, e il magazzino comunale dove si trovano i mezzi. Una divisione che, secondo i sindacati, “rallenta il lavoro e rende tutto più complicato”.

Non è solo un problema di tempi. Le strutture attuali, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, non sono adatte a gestire situazioni delicate come arresti o fermi. “Mancano spazi sicuri e adeguati”, si legge nella nota, “e questo mette a rischio sia gli agenti sia i cittadini”. Una situazione che chi lavora ogni giorno sul campo non può più accettare.

Personale sotto organico, il servizio rischia di saltare

A complicare il quadro c’è la mancanza di personale. L’organico attuale, denunciano Cgil, Cisl e Uil, non basta a coprire tutte le necessità del territorio. Gli agenti tengono in piedi il servizio con uno sforzo extra, spesso superando i limiti contrattuali. “In questo periodo autunnale”, racconta un delegato sindacale che preferisce restare anonimo, “abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni diritti per far fronte a eventi e manifestazioni”.

Il rischio è concreto: non garantire più un presidio costante di sicurezza e legalità. “La Polizia Locale è un punto di riferimento per la comunità”, ricordano i sindacati. “Se non si interviene subito, i servizi rischiano di crollare”.

Un appello chiaro alle istituzioni: basta ritardi

La richiesta è netta: il presidente e l’assessore dell’Unione Rubicone e Mare devono trovare senza perdere altro tempo una sede unica, funzionale e adatta alle esigenze del Corpo. Solo così si potrà assicurare un servizio efficiente, sicuro e decoroso.

“Chiediamo risposte immediate e soluzioni concrete”, ribadiscono i sindacati. Il messaggio arriva anche ai cittadini: “La sicurezza del territorio passa anche dalle condizioni di lavoro degli agenti”. Ma, nonostante le continue segnalazioni, finora l’amministrazione non ha dato segnali chiari.

Si prepara la mobilitazione

Se tutto rimane come ora, le sigle sindacali non escludono proteste e scioperi. “Se non arriveranno risposte, siamo pronti a scendere in campo insieme ai lavoratori”, avvertono Cgil, Cisl e Uil. Un segnale forte, dopo settimane di attesa.

Intanto tra gli agenti cresce la frustrazione. Nei corridoi di Viale della Libertà si sente una tensione palpabile. “Siamo stanchi – confida un agente – vogliamo solo lavorare in condizioni dignitose”. La palla ora passa all’Unione Rubicone e Mare. La risposta delle istituzioni è attesa nei prossimi giorni.

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