Sydney, 28 dicembre 2025 – Comanche ha tagliato per primo il traguardo della 80ª Sydney to Hobart Yacht Race, conquistando le line honours dopo una regata veloce e combattuta sul fiume Derwent. La supermaxi statunitense, guidata dai co-skipper Matt Allen e James Mayo, ha chiuso alle 18:03 ora locale, con un tempo ufficiale di due giorni, cinque ore, tre minuti e 36 secondi. Un risultato che conferma la forza di un team capace di imporsi in una delle edizioni più combattute degli ultimi anni.
Comanche vince tra vento forte e imprevisti
La partenza da Sydney era stata segnata da condizioni difficili. “Tre minuti dopo lo start abbiamo perso il nostro bowman, si è fatto male seriamente”, ha raccontato Mayo ai giornalisti a Constitution Dock, poco dopo l’arrivo. “Forse ha delle costole rotte, non sappiamo ancora con certezza. È rimasto fuori per tutta la regata”. Nonostante l’infortunio e il mare agitato, la barca americana ha tenuto un profilo basso durante la traversata, senza farsi distrarre dai social o dagli scontri con le rivali.
Solo stamattina, però, il vantaggio accumulato si era quasi dissolto. “Abbiamo dovuto praticamente ricominciare da zero”, ha spiegato Allen. “Il vento da terra ci ha dato una mano a riprendere la testa della corsa e abbiamo allungato nel pomeriggio. Tutti sono rimasti calmi, abbiamo seguito il piano e ha funzionato”.
LawConnect resiste nonostante i problemi
Dietro a Comanche, la supermaxi australiana LawConnect ha chiuso al secondo posto, a 47 minuti di distanza. La squadra, vincitrice delle line honours nel 2023, ha dovuto affrontare una serie di guai: vele strappate, strumenti di bordo fuori uso, problemi alle scotte. “Non ci siamo mai arresi”, hanno scritto i membri dell’equipaggio sui social. “Complimenti a Comanche e buona fortuna a chi è ancora in mare”.
La sfida tra le prime tre si è risolta in poco più di un’ora: terza posizione per SHK Scallywag 100, che ha tagliato il traguardo dopo due giorni, sei ore, 14 minuti e 23 secondi. Un podio deciso fino all’ultimo bordo, senza i soliti rallentamenti nel Derwent che spesso cambiano le carte in tavola nell’ultimo tratto.
Ritiri e solidarietà a Eden
Non tutti ce l’hanno fatta a completare la traversata. Trentatré barche hanno dovuto abbandonare la regata prima di arrivare a Hobart, molte delle quali hanno trovato rifugio a Eden, ultimo porto sicuro prima dello stretto di Bass. Qui i volontari del Twofold Bay Yacht Club hanno lavorato tutta la notte per accogliere gli equipaggi in difficoltà. “Abbiamo passato una notte senza dormire per trovare letti e assistenza”, ha raccontato la vice commodoro Robyn Malcolm. “Quando tutto è bagnato e fa freddo, non è facile”.
Tra i ritirati anche Maritimo 100, fermata da un guasto elettrico sabato sera. Il suo armatore Bill Barry-Cotter ha preso con ironia il tradizionale premio “First into Eden”, assegnato ogni anno alla prima barca costretta al ritiro: “Almeno abbiamo vinto qualcosa”, ha scherzato.
Le line honours: un riconoscimento speciale
La vittoria di Comanche riguarda le cosiddette line honours, il premio per la prima barca che taglia il traguardo, senza tenere conto delle differenze di stazza o handicap. Il trofeo J.H. Illingworth è stato alzato tra gli applausi della folla a Constitution Dock. Per conoscere il vincitore assoluto – calcolato sui tempi compensati – bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Secondo Dave Lyall del Cruising Yacht Club of Australia, “la lotta è ancora aperta: ci sono diversi pretendenti e tutto può cambiare fino all’ultimo”.
Una regata che non tradisce mai
La Sydney to Hobart conferma di essere una delle regate più dure e imprevedibili al mondo. Onde irregolari, vento incostante e problemi tecnici hanno segnato anche questa 80ª edizione. “È stato un anno di preparazione che si è chiuso così”, ha detto David Alais dell’equipaggio Le Tiroflan, costretto al ritiro dopo aver rotto lo strallo di prua. “L’unica cosa che ci resta è provarci ancora il prossimo anno”.
Nel frattempo a Hobart si festeggia: tra elicotteri in volo e decine di barche d’appoggio, la folla saluta i vincitori e aspetta gli arrivi dei prossimi giorni. Per molti, arrivare in Tasmania resta la vera impresa della Sydney to Hobart.