Crans-Montana, 4 gennaio 2026 – I vigili del fuoco intervenuti nell’incendio mortale al bar Constellation, nel cuore della località sciistica svizzera di Crans-Montana, sono stati accolti sabato mattina da applausi e gesti di riconoscenza durante una visita al memoriale improvvisato per le vittime. Un momento di silenzio e semplice raccoglimento ha segnato la giornata, in cui la comunità ha voluto ringraziare chi ha lavorato tutta la notte della tragedia.
Comunità in festa per i soccorritori
Davanti all’ingresso del bar Constellation, teatro della tragedia pochi giorni fa, decine di persone si sono radunate fin dal mattino. C’erano residenti, ma anche turisti ancora scossi dall’accaduto. All’arrivo dei vigili del fuoco, la folla si è aperta in un applauso spontaneo. “Non potevamo fare altro che ringraziarli”, ha detto una donna, visibilmente commossa, stringendo un mazzo di tulipani bianchi.
I soccorritori, ancora provati dalla fatica e dal ricordo di quella notte, hanno rispettato un momento di silenzio davanti alle fotografie e ai messaggi lasciati per le vittime. Alcuni hanno posato candele accese, altri si sono soffermati a leggere i biglietti scritti a mano. “È stato un intervento difficile, ma la solidarietà della gente ci dà forza”, ha spiegato uno dei pompieri, con la voce rotta dall’emozione.
Un memoriale che parla di dolore e memoria
Il memoriale, nato poche ore dopo l’incendio, è diventato un punto di riferimento per chiunque volesse lasciare un segno. Fiori freschi, candele, sciarpe colorate e fotografie delle vittime si sono accumulati lungo la recinzione che delimita l’area ancora sotto sequestro. “Qui ci conosciamo tutti, anche chi è qui solo per la stagione”, ha raccontato un giovane cameriere del posto. “Perdere qualcuno così lascia un segno profondo”.
Nel pomeriggio sono arrivati piccoli gruppi. Alcuni si sono fermati in silenzio, altri hanno pregato sottovoce. C’è chi ha portato una lettera, chi una rosa rossa. “Non ci sono parole”, ha sussurrato un uomo anziano, posando una candela vicino all’ingresso annerito dal fumo.
Le indagini e il peso del lutto
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità svizzere, l’incendio è divampato nelle prime ore di venerdì. Le cause sono ancora al vaglio degli investigatori: si parla di un possibile corto circuito, ma nessuna ipotesi viene esclusa. Il bilancio è pesante: almeno tre persone hanno perso la vita e diversi clienti sono rimasti feriti. “Stiamo lavorando per chiarire ogni dettaglio”, ha detto il portavoce della polizia cantonale.
La comunità di Crans-Montana, abituata a convivere con il turismo internazionale e la routine delle piste, si è trovata all’improvviso a fare i conti con una tragedia inaspettata. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime”, ha dichiarato il sindaco Jean-Luc Favre. “In questi momenti la solidarietà è tutto”.
Il dolore che unisce e dà forza
Nel tardo pomeriggio, il memoriale era ancora pieno di gente. Qualcuno ha acceso una radio portatile: le note di una canzone francese hanno accompagnato altri minuti di silenzio. I bambini, tenuti per mano dai genitori, hanno lasciato disegni colorati tra i fiori. “È importante esserci”, ha raccontato una giovane madre. “Solo così si può andare avanti”.
La giornata si è chiusa con un ultimo applauso dedicato ai vigili del fuoco e a tutte le squadre di emergenza intervenute quella notte. Un gesto semplice, ma carico di significato. In una località dove ogni inverno arrivano migliaia di persone da tutta Europa, il dolore per quanto accaduto al bar Constellation ha lasciato un segno profondo. Eppure, proprio nella condivisione del lutto e nella gratitudine verso chi ha rischiato la vita per gli altri, la comunità cerca ora la forza per ricominciare.